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L’importanza di Attilio Lombardo nella finale dell’Italia a Wembley

L’importanza di Attilio Lombardo nella finale dell’Italia a Wembley

Il calcio inglese

Attilio Lombardo il calcio inglese lo conosce bene grazie alla sua esperienza nel Crystal Palace di cui era diventato anche capitano. Per lui c’è e ci sarà sempre un posto speciale sul muro di Selhurst Park dove è inciso il suo nome.

Attilio Lombardo con la maglia del Crystal Palace – Photo by football.london

La ruota

La finale Italia – Inghilterra ha riaperto i cassetti e rispolverato vecchi ricordi. Wembley, in particolare, ha riavvolto il nastro riportando Lombardo indietro nel tempo. Come dice n famoso detto “la ruota gira e prima o poi tutto torna”,a volte anche con gli interessi.

Wembley

Prima di entrare in campo, nel riscaldamento, sono andato da Mancini e gli ho detto:

Questo stadio ci ha portato via qualcosa di enorme. Ma lo sai che qui non c’è stato solo quel giorno.

Qui abbiamo vinto la Fa Cup e il Community Shield col City”.

Solo che quella volta avevamo metà stadio per noi e metà dei nostri avversari, stavolta c’erano 60 mila inglesi e sei o settemila italiani.

Secondi incredibili

Gli ultimi secondi della finale poi sono stati incredibili.

Qualche istante prima della parata di Donnarumma. Tutti eravamo convinti che Jorginho avrebbe segnato. Quando Pickford ha parato il rigore ho guardato il tabellone ho detto:

Se segnano andiamo a oltranza. Ma se Gigio parasse… Vai, che glielo para!!!” E così è stato, anche se lui non se ne era nemmeno accorto.

Lombardo con la maglia della Sampdoria – Photo by sampnew24.com

Il segreto

Il segreto della vittoria? Facile: Mancini.

La squadra ha un’identità pazzesca e gliel’ha data lui. È stato bravissimo perché ha ricostruito un entusiasmo dopo la mancata qualificazione ai Mondiali: in quel momento ha capito che doveva esserci un cambio totale, gente che non avesse vissuto quel lutto.

Ha puntato sui giovani, alcuni all’inizio del ciclo non avevano mai fatto una partita in Europa. E nei momenti chiave ha saputo allentare la tensione: prima della finale, quando nella riunione tecnica ha inserito Spinazzola tra i titolari, si è sciolto il clima teso che si respirava.

Il fischio finale

Dopo il fischio finale sono stato il primo ad abbracciare Mancini, così gli ho detto semplicemente: “Robi, cosa hai fatto, cosa hai fatto Robi!

Fonte: “La Repubblica”

📷: profilo Instagram Lombardo

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