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La prima rete di Luís Figo in Serie A

Cornetto e cappuccino

Cornetto e cappuccino con vista Pizza Duomo. Cosa volere di più dalla vita? Se sei tifoso dell’Inter e il giornale titola: Luís Figo è un giocatore dell’Inter la giornata diventa indimenticabile. Ed è proprio quello che successe nel 2005quando il Pallone d’Oro 2000 decise che era tempo di salutare la Spagna per sbarcare a Milano e giocare nella nostra Serie A.

Luis Figo con la maglia dell’Inter – Photo by Tutto Calcio News – L’Occhio

Numero 7 e doppio passo

Giocatore che non ha bisogno di presentazioni, con quel numero 7 sulle spalle e quel doppio passo favoloso era uno spettacolo vederlo ubriacare i difensori e convergere finta dopo finta. Il portoghese arrivò a Milano già come idolo della platea di San Siro che non vedeva l’ora di vedere all’opera uno dei centrocampisti più forti del mondo. In Spagna, con le maglie prima diBarcellona e poi di Real Madrid aveva vinto tutto quello che c’era da vincere e l’Italia era forse la degna conclusione per una carriera irripetibile.

La seconda parte di carriera

Arrivato all’Inter cosiddetta seconda parte di carriera, quella calante, Figo ha comunque deliziato i palati fini e ha soddisfatto gli esigenti tifosi del primo anello arancio del Giuseppe Meazza. Le 140 presenze in nerazzurro e le 11marcature hanno ripagato abbondantemente i detrattori che avevano etichettato il giocatore come figurina sin dai primi momenti con la casacca dell’Inter. Assist a volontà, cross vellutati, numeri da capogiro e il pallone sempre incollato al piede. Meraviglioso.

20 novembre 2005

Eccoci al 20 novembre 2005 quando a San Siro arriva il Parma che di certo arrivato a Milano in gita di piacere ma per vendere carissima la pelle e fare risultato. L’Inter prova a cercare i pertugio giusto ma il risultato rimane inchiodato sullo 0-0 sino al termine della prima frazione di gara. Partita più ostica del previsto. La dodicesima giornata di Serie A ha messo dinnanzi all’Inter un avversario ben organizzato in campo e che all’occorrenza, prova anche a ripartire per fare male.

Luis Figo con la maglia dell’Inter – Photo by Marca

A grandi falcate

La ripresa inizia sula falsa riga del primo tempo e l’Inter cerca sempre di tessere con pazienza trame di gioco offensive per scardinare le maglie difesa avversaria, impresa poco semplice. Al minuto 23 però arriva la svolta del match e i padroni di casa sfruttano una voragine a centrocampo, Juan Sebastian Veron vede Figoche scatta sulla destra con la coda dell’occhio, la palla arriva al portoghese che avanza dentro l’area a grandi falcate.

L’esterno destro

L’estremo difensore del Parma, Bucci, esce a valanga nel tentativo di coprire lo specchio al numero 7 che si inventa un esterno destro con la palla che gira come un trottola e gonfia la rete terminando sul secondo palo. Il primo saggio di LuísFigo fa esplodere San Siro e il portoghese si lascia andare esultando insieme a tutto il resto della squadra.

Scusate se è poco

La rete contro il Parma è il primo sigillo in assoluto in Serie A, che da quel momento viene impreziosita con il gioiello prezioso di un giocatore che per quattro anni ha regalato classe ed eleganza. Per lui con la maglia dell’Inter: 4 Scudetti, 1 Coppa Italia e 3 Supercoppe Italiane. Scusate se è poco.

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