Gabriel Batistuta è arrivato alla Roma di Fabio Capello nell’estate del 2000, quando i cugini laziali festeggiavano lo Scudetto. L’attaccante argentino fu poi attore protagonista dello Scudetto dell’anno dopo con i giallorossi che festeggiarono il titolo.
Nella sua biografia, Dico Tutto, Antonio Cassano ha raccontato della convivenza alla Roma con l’attaccante argentino. Fantantonio spara a zero sull’ex bomber della Fiorentina che approdò alla Roma e conquistò con i capitolini lo storico Scudetto.
“Batistuta mi stava altamente sulla minc*ia, lui particolarmente perchè quando entrava a Trigoria non pagava i caffè e non salutava nemmeno i camerieri. In quella stagione guadagnava 10 milioni di euro a stagione e diceva di mettere il caffè sul conto della società“.

“Proprio non mi piaceva perché aveva la puzza sotto il naso. Era argentino sì, ma dei Parioli. Non me ne fregava niente di lui. Aveva una marea di difetti. Tirchio, invidioso, criticone. Con lui non mi sono preso dal giorno zero. Ti diceva le cose alle spalle, e davanti ti sorrideva. Io dei tipi come lui me ne sbatto. Io ho sempre salutato tutti alla stessa maniera, a Bari Vecchia come a Trigoria, dal presidente ai camerieri. I tipi snob non li reggo. Così gli faccio capire da subito che non mi interessa avere un rapporto con lui, e lui ricambia la freddezza“.

