Thierry Henry ha narrato a Podcast OffTopic Footy la sua esperienza non proprio entusiasmante a Torino, con la maglia della Juventus. Il francese arrivava dal Monaco, la prima esperienza di spessore della carriera. Thierry giunse a Torino giovanissimo, ma con molte prospettive di crescita e un talento incorporato in quei piedi magici che in terra inglese avrebbero incantato il mondo.
“Stavo finendo la mia stagione alla Juventus, anche bene, tra gol e assist, dopo un inizio non facile. Ma proprio dopo finita l’ultima partita, vinta con un mio gol contro il Venezia in casa, il direttore generale Luciano Moggi mi prese sotto braccio, non facendomi nemmeno in tempo ad andare a fare la doccia. Mi condusse in una stanzetta e chiuse la porta. Dentro c’era già Carlo Ancelotti. ‘Senti, devi andare all’Udinese in prestito, perché vogliamo prendere Marcio Amoroso e possiamo soltanto se farai un anno di prestito lì. Ma non preoccuparti, abbiamo fiducia in te
Rispondo: capirai bella fiducia“.

“E Moggi: guarda che poi ti riprenderemo
Mi alzai in piedi e lo guardai in faccia: avete fiducia in Del Piero?
Moggi: certo che sì.
Bene, allora in prestito all’Udinese mandateci lui.
Mi tolsi la maglia e dissi ad entrambi: non la indosserò mai più.
Ero terribilmente giovane e stupido, ma alla fine andò bene“
L’anno dopo Thierry Henry andò all’Arsenal.

