Il Chievo dei Miracoli
Era la stagione 2001-2002 quando la squadra allenata da Luigi Del Neri metteva paura a tutte le Big di Serie A, con quel 4-4-2 pane amore e fantasia. La formazione è un salto nel passato pregno di romanticismo e nostalgia: Lupatelli, Moro, D’anna, D’angelo, Lanna, Eriberto (Luciano), Corini, Perrotta, Manfredini, Corradi e Marazzina.

Il numero 10
Attore protagonista di quel Chievo era ovviamente il portiere Cristiano Lupatelli, che chiuse la saracinesca all’Inter di Ronaldo e Vieri in quel del Giuseppe Meazza, dove il Chievo conquistò una vittoria stoica. Una particolarità curiosa era il numero di maglia stampato sulla schiena di Lupatelli, che giocava con la maglia numero 10. Lupatelli svelò il mistero del 1o raccontando di una scommessa con degli amici: ” Si, la scelta del n.10 era nata in seguito a una discussione con degli amici che non seguono il calcio. Parlavamo del numero di maglia che avrei dovuto scegliere al Chievo e loro mi avevano suggerito: ‘Prendi il 10!’. Ecco, alla fine l’ho preso davvero, sorprendendoli
Epilogo
Quel numero tanto caro a registi e giocatori di talento sulle spalle di un portiere fu la nuova frontiera del calcio, firmata e autografata Cristiano Lupatelli. L’estremo difensore nato a Perugia lasciò il Chievo nel 2003 per iniziare un lungo girovagare, sino al 2015 quando appese i guantoni al chiodo dopo un’esperienza di tre anni con la maglia della Fiorentina.
