Robeerto De Zerbi - Ph The Mirror
Robeerto De Zerbi - Ph The Mirror

Roberto De Zerbi: tra i gabbiani e il mare di Brighton

Era il 2021 quando Roberto De Zerbi veniva accostato ai grandi club di Serie A, dopo gli anni a Sassuolo per il tecnico bresciano sembrava arrivato il momento di fare il grande salto. In Italia però non c’era nessuno a volerlo veramente, oppure era De Zerbi a non volere rimanere. Per una questione di incastri mancati Roberto decise di andare all’estero.

Ucraina

De Zerbi sbarcò in Ucraina per sedere sulla panchina dello Šachtar Donec’k nel peggior momento storico della storia recente del paese. Dopo una sola stagione l’allenatore ex Sassuolo fu ancora vicino ai grandi club di Serie A, almeno questo era quello che scrivevano i giornali. Roberto De Zerbi a sorpresa fu annunciato come nuovo manager del Brighton.

Roberto De Zerbi - Ph Sussex Express
Roberto De Zerbi – Ph Sussex Express

Brighton

La Premier League era un salotto elegante e affascinante. De Zerbi non poteva rifiutare il corteggiamento dei Seagulls. Sulla South Coast inglese l’allenatore italiano ha lasciato decisamente il segno. Il Brighton di De Zerbi ha giuocato un calcio convincente e divertente. La squadra che gioca all’ombra del Brighton Pier si qualificò anche per l’Europa League, i Seagulls con De Zerbi allenatore sono volati altissimo. Come tante storie d’amore però finiscono, è finita anche quella tra Roberto e il Brighton. Tra ambizioni, obiettivi, incomprensioni e molto altro, Roberto ha salutato il mare e ha deciso di andare altrove. In Francia. A Marsiglia.

Nostalgia

Nonostante il divorzio però, De Zerbi sarà sempre grato al Brighton e viceversa. Nel corso di un’intervista rilasciata a The Telegraph ha ricordato la città e la squadra: “Prima di tutto devo dire che Brighton mi manca davvero. Mi manca la città che ha una sua essenza. Mi mancano i gabbiani, il vento. Ma avevamo una visione diversa. Non in termini di trasferimenti e acquisti, ma per la visione futura del club. Dopo l’anno del sesto posto la squadra avrebbe dovuto essere rinforzata come hanno fatto l’anno in cui sono andato via. A Brighton siamo arrivati a un punto in cui, raggiunta la qualificazione in Europa League, non capito quale fosse il passo successivo. Puoi offrire di raddoppiarmi lo stipendio, ma se non vedo un sogno o un obiettivo da raggiungere non posso dare tutto me stesso come vorrei“.