Futsal
Marcelo Vieira da Silva Júnior, per tutti semplicemente Marcelo. Il calcio nel sangue, la palle sempre tra i piedi. All’età di 9 anni il piccolo Marcelo inizia a giocare a Futsal, la passione del brasiliano è tale che all’età di 13 anni il ragazzo viene visionato da alcuni osservatori della Fluminense, club con cui inizia la sua carriera da calciatore. Correva l’anno 2005 quando Marcelo viene promosso in prima squadra e diventa un giocatore professionista.
Il treno del successo
Nel 2007 il ragazzo che giocava a Futsal non perde il treno che passa una volta nella vita e firma per il Real Madrid. In Spagna sono sicuri, il brasiliano che gioca come terzino è il degno erede di Roberto Carlos. L’eredità ha un peso specifico di un’importanza rilevante, ma nonostante i paragoni Marcelo non si scompone, Il terzino brasiliano in breve tempo si prende la platea del Santiago Bernabeu, finisce sotto i riflettori della scena mondiale e, lo stesso Roberto Carlos, lo colloca tra i migliori al mondo nel suo ruolo. La carriera di Marcelo sarà scintillante, incredibile e meravigliosa. Come in un sogno.

“Non sono mai stato un atleta”
Marcelo recentemente ha parlato del suo momento d’oro, ricordando però con estrema onestà come rispetto a illustri colleghi non abbia mai fatto vita da atleta: “Non sono mai stato un atleta, ho sempre goduto appieno della mia vita. Certo, ho lavorato, ma non sono mai stato in palestra né ho seguito diete rigide o cose del genere. Solo più avanti ho iniziato a fare più cose. Ma il mio corpo è sempre stato così e ho sempre giocato allo stesso modo”. La qualità di Marcelo era una dote innata e già all’età di 13 anni, in Brasile, qualcuno se ne accorse.

