Mario Balotelli riparte da Dubai. L’attaccante italiano dopo essere stato accostato a diverse squadre di Serie A, alla fine ha firmato con l’Al Ittifaq. Supermario ha deciso di trasferirsi in Arabia Saudita e provare l’ebrezza di questa nuova esperienza della sua carriera. Andrea Fulco, dirigente dell’Al Ittifaq e uomo di fiducia del presidente Laterza, nel corso di un’intervista rilasciata a TMW.
Come è nata l’intuizione?
“Ci abbiamo provato dall’inizio. Essendo un calciatore importante il primo approccio serve prima per capire e confrontarsi. Dalle prime battute c’era positività, con il passare del tempo la trattativa è diventata sempre più concreta. Poi il presidente è intervenuto personalmente dando quel qualcosa in più per chiudere“.

Perché Balotelli?
“A noi serviva una punta importante, strutturata e capace di fare gol. Abbiamo individuato in lui il nostro valore aggiunto. A tutti gli effetti è un colpo fondamentale per raggiungere obiettivi importanti. Gli abbiamo fatto un contratto di due anni e mezzo. L’obiettivo a lungo termine è quello di essere il primo club privato in Serie A“.
In cosa siete stati bravi per anticipare la concorrenza?
“A me piace creare un rapporto umano con le persone. S’è creato un rapporto al di fuori e questo è stato un valore aggiunto“.
C’è stato un momento in cui ha avuto paura che l’affare saltasse?
“Sì, davanti a noi c’erano squadre come River Plate, Flamengo e altre come ad esempio dal Marocco. Siamo stati convincenti e onesti, abbiamo convinto il ragazzo per fargli capire l’importanza del nostro progetto. Vogliamo creare una squadra che rappresenti Dubai nel mondo, disciplinata, che miri a valorizzare anche i talenti locali“.

