Danny Welbeck - Ph The Independent
Danny Welbeck - Ph The Independent

La nuova vita di Danny Welbeck

Daniel Nii Tackie Mensah Welbeck, per tutti solo Danny Welbeck.
Nasce a Manchester da genitori di origini ghanesi e sin da piccolo coltiva la passione per il calcio. Nella periferia di Manchester il piccolo Danny sogna Old Trafford e il glorioso Manchester United.
Quando gli viene diagnosticata la sindrome di Osgood-Schlatter, malattia tipica dell’età pre-adolescenziale che aggredisce le ossa i sogni sembrano infranti. Ma per fortuna con la calcificazione delle ossa Welbeck migliora e guarisce.


Danny Welbeck - Ph The Independent
Danny Welbeck – Ph The Independent

Dopo una serie infinita di provini arriva una chiamata, è il Manchester United. Il ragazzo che sognava Old Trafford firma il contratto con le mani che gli tremano. Arriva ai Red Devils nel 2008, ma non giocherà praticamente mai. Così arrivano i prestiti, prima Preston e poi Sunderland. Nel 2011 lo United lo richiama. Welbeck è maturato, si sente pronto. Tra alti e bassi l’attaccante non trova però costanza.
Cosi nel 2014 arriva l’Arsenal. Welbeck sbarca a Londra. Con i Gunners l’attaccante mette in mostra tutte le sue qualità, ma non basta. Nelle gerarchie dell’attacco spesso Welbeck finisce in fondo. Nel 2019 la sua carriera sembra addirittura finita. L’esperienza al Watford non è per niente felice, solo 2 gol all’attivo.
Tutti si sono dimenticati di Danny Welbeck. Tutti tranne il Brighton. Nel 2020 l’attaccante arriva sulla South Coast inglese. Welbeck inizia a segnare. A oggi sono 147 le presenze con i Seagulls e 35 le reti.

L’ultima doppietta rifilata al Chelsea in quel di Stamford Bridge ci ha ricordato che Welbeck, a 34 anni, può ancora fare la differenza.
Old Trafford e l’Arsenal sono ricordi lontani. A Brighton quel ragazzo che giocava a pallone nella periferia di Manchester ha ritrovato gli stimoli perduti.