Nel mondo del calcio abbiamo sicuramente assistito a esordi migliori di quello di Álvaro Arbeloa. Il nuovo allenatore del Real Madrid, arrivato sulla panchina del Blancos dopo l’esonero di Xabi Alonso, ha iniziato malissimo. Sconfitta in casa dell’Albacete conseguente eliminazione dalla Coppa del Re.
Arbeloa nel suo primo dopo partita da allenatore ha provato a spiegare così la sconfitta del Real Madrid: “In questo club pareggiare è già brutto, è una tragedia, immaginate una sconfitta come queste. Soprattutto quando lo fai con un avversario di una categoria inferiore. Se qualcuno è responsabile sono io che sono io che ho preso le decisioni per quanto riguarda la formazione, come volevamo giocare e i cambiamenti e posso solo ringraziare i giocatori per l’accoglienza che mi hanno dato e recuperarli fisicamente e mentalmente. Non ho paura del fallimento, chiunque voglia qualificare questa sconfitta in questo modo lo capisco. Il fallimento è sulla strada del successo, per me non sono in direzioni opposte, questo mi farà migliorare, abbiamo molti miglioramenti ma non ho paura del fallimento, ho fallito molte volte nella mia vita, ho subito eliminazioni peggiori di questa e con tutto l’umore di tornare domani a Valdebebas per lavorare con i miei giocatori“.

Sui tanti giocatori titolari non schierati in campo: “Non me ne pento, rifarei la stessa cosa, ho portato una squadra capace di battere Albacete e qualsiasi squadra, ho una squadra straordinaria, è un lusso poterli allenare, rifarei questa convocazione una volta e male“. E su Vinicius: “Per me è stato positivo che dopo da dove veniva, gli sforzi che ha avuto la scorsa settimana, che abbia voluto essere qui e giocare tutti i minuti, la predisposizione a giocare e aiutare la squadra, a traboccare e non nascondersi, è il Vini che voglio vedere. Alcuni giorni saranno più brillanti e altri meno, e questo è il Vini che voglio vedere, il capitano, presto ci darà la buonanotte e se il Madrid vuole vincere titoli ha bisogno della sua versione migliore“.

