Marco Amelia dal 2017 si è tolto i guantoni dicendo addio alla carriera da portiere. L’ex di Palermo, Genoa, Milan, Perugia, Chelsea e Vicenza oggi è impegnato nella carriera da allenatore. Amelia nel corso di un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport ha confidato uno dei più grandi rimpianti della sua vita da portiere: “Non essere tornato alla Roma. Non me lo perdonerò mai. Non si sono mai incastrati gli astri, ogni tanto ci penso e ancora mi dà noia. Anche perché in quegli anni non avevamo grandi portieri“.
Sul dualismo con Abbiati ai tempi del Milan, Amelia ha svelato: “È stata una concorrenza leale che ha portato entrambi a fare ottime cose. Quel Milan era fortissimo, un peccato non aver fatto il bis scudetto“.

Amelia ricorda anche il gol di Muntari: “Colpa di un battibecco tra Allegri e Ibrahimovic in Champions. Negli ottavi avevamo vinto 4-0 all’andata e al ritorno Allegri portò due portieri in panchina, che per Zlatan significava avere una mentalità perdente. Perdemmo 3-0 con miracolo di Abbiati nel finale ma passammo in turno, Max tornò dalle interviste ridendo, Zlatan non la prese bene e glielo fece notare in modo ruvido. Per me quel giorno si è rotto qualcosa: avevamo 10 punti sulla Juventus e buttammo via il campionato. In quella stagione ci fu anche il famoso gol di Muntari, l’ingiustizia più grande subita in carriera“.

