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Lazio-Napoli per una causa benefica, tra romantici aneddoti e il gol di Maradona

Lazio-Napoli 1984 - Photo by ilnapolista

27 Febbraio 2022

Il prossimo 27 Febbraio allo Stadio Olimpico di Roma andrà in scena una classica del nostro campionato. Lazio e Napoli si sfideranno nella Capitale evocando la nostalgia delle sfide romantiche di una volta.

Una nobile causa

Calcio Ultimi Romantici, in collaborazione con Charity Stars, ti dà la possibilità di assistere all’incontro di Serie A S.S. Lazio – S.S.C. Napoli che si disputerà il 27 Febbraio 2022 in programma alle 20.45 allo Stadio Olimpico di Roma.

Sono stati messi all’asta 2 pass che permetteranno di accedere all’area Hospitality della Tribuna d’Onore Laterale con posti esclusivi per guardare la partita dalla migliore prospettiva possibile.

Questa iniziativa è un’occasione per ricordare che il calcio è vita e molto spesso riesce a donare nuove opportunità o anche solo un momento di gioia e di pura spensieratezza.

Dynamo Camp

Parte del ricavato, infatti, sarà devoluto a Dynamo Camp, organizzazione senza scopo di lucro che offre programmi ricreativi terapeutici gratuiti a bambini e adolescenti di età compresa tra 6 e 17 anni affetti da malattie gravi e croniche.

Per tutte le info sull’iniziativa:

Vivi Lazio-Napoli dalla Tribuna d’Onore + Hospitality

Stadio Olimpico – Roma

La tripla del vecchio Totocalcio

Lazio – Napoli stuzzica sempre bei ricordi, partita da tripla al vecchio Totocalcio, sfida epica e affascinante soprattutto a cavallo tra i mitici anni ottanta. Soffiamo via la polvere dai vecchi scatoloni in soffitta. Tra un po’ di giornali accatastati, poster con i bordi arrotolati e qualche centinaio di figurine, ne troviamo due in particolare. La mitica Panini di Maradona è una gioia per gli occhi , quella di Vincenzo D’amico (alla sua seconda vita laziale) è un cimelio unico e raro.

14 Ottobre 1984

Era il 14 Ottobre 1984 e Roma ospitò un Lazio – Napoli da antologia del calcio. La quinta giornata di Serie A aveva in serbo qualcosa di speciale, che i 60.000 spettatori circa avrebbero custodito sempre gelosamente in fondo al cuore.

Un certo Maradona

Spalti gremiti, pubblico delle grandissime occasioni, con uno Stadio Olimpico vecchio stile che schiumava di passione come una pentola a pressione. Agli ordini dell’Arbitro Casarin si sfidavano due squadre vecchio stile, difese rocciose, due mediane con quantità e qualità e reparti avanzati pregni di estro e genialità. Il Napoli giocava in avanti con un certo Diego Armando Maradona che ogni volta che accarezzava la sfera dava sempre l’idea di poter creare qualcosa di unico e speciale.

Le mosse a sorpresa

L’eclettico allenatore della Lazio, l’argentino Juan Carlos Lorenzo, studiò due mosse a sorpresa per destabilizzare l’avversario. La marcatura a uomo del centrocampista Francesco Fonte su Maradona aveva l’intento di limitare i danni, mentre l’inserimento di Vincenzo D’amico dal primo minuto sbaragliò la concorrenza e ribaltò i pronostici.

Il diagonale velenoso

Fu proprio D’Amico al 35′ a timbrare il cartellino per primo, grazie al suo destro in diagonale, troppo velenoso per l’estremo difensore del Napoli, che si vide costretto a raccogliere la palla in fondo al sacco.

Lazio-Napoli 1984 - Photo by ilnapolista
Lazio-Napoli 1984 – Photo by ilnapolista

Il capolavoro del Pibe de oro

La rete del pareggio dei partenopei portò la firma di prestigio del Pibe de oro. Maradona deliziò infatti i palati fini della platea al 51′: il connazionale Daniel Bertoni parlava la sua lingua e servì Diego con un delizioso tocco morbido, uno-due da far accapponare la pelle, con Maradona che accarezzò la sfera con la punta del sinistro. Palla docile, che lemme lemme finì per battezzare il palo interno e poi depositarsi in fondo al sacco. L’incontro terminò con il punteggio di 1-1 e le due tifoserie uscirono dallo stadio soddisfatte per il livello di calcio espresso nei novanta minuti. Chi ha visto segnare Maradona, anche da avversario, può affermare di aver gioito ed essersi riconciliato con il mondo del pallone, perché quando la palla a spicchi bianchi e neri rotolava in fondo alla rete il cuore batteva forte.

Poesia.

 

 





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