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La scalata d Carlo Cudicini: dalla serie C1 alla Premier League

Carlo Cudicini con la maglia del Chelsea - Photo by allsportspk

Gianluca Vialli

 

Quando nell’ufficio del Castel di Sangro squillò il telefono i dirigenti del club con sede nell’Aquila non vi volevano credere. Era il 20 Luglio del 1999 quando Gianluca Vialli, direttamente da Londra, espresse il desiderio di avere Carlo Cudicini i nel suo Chelsea. Carlo ricorda: “Mi chiamò Vialli. E subito sperai che la trattativa si concretizzasse: questa e’ un’ occasione importante per la mia carriera”.

 

 

Figlio d’arte

 

Carlo Cudicini era figlio d’arte di Fabio, conosciuto come il il ragno nero ed ex portiere del Milan con cui divenne Campione d’Europa e del Mondo nel 1969. La carriera di Carlo aveva intrapreso un percorso di alti e bassi con l’avventura milanista mai decollata del tutto, e le esperienza nel Prato non proprio indimenticabile. L’esordio in Serie A arrivò con la maglia della Lazio, unica presenza con la casacca biancoceleste poiché Cudicini proprio n quell’occasione riportò una lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio destro, che l tenne lontano dal campo per circa sei mesi.

 

 

Carlo Cudicini con la maglia del Tottenham – Photo by Cult of calcio

Castel di Sangro e Chelsea

 

Dopo il lungo stop Carlo decise di ripartire dal Castel di Sangro, piccolo club situato in provincia dell’Aquila che concesse a Cudicini la possibilità di riscattarsi tornare tra i pali. Come accennato all’inizio della nostra storia un bel giorno squillò il telefono e dall’altra parte della cornetta c’era Gianluca Vialli (all’epoca giocatore -allenatore del Chelsea) che spinse affinché Carlo sbarcasse a Londra. Gianluca aveva individuato in Carlo Cudicini il degno erede di Ed de Goeij, ma destino volle che dopo poche giornate, il portiere olandese sarebbe rimasto vittima di un brutto infortunio, spalancando così le porte di Stamford Bridge proprio a Cudicini. Carlo divenne il titolare del Chelsea, non sfigurando affatto e prendendo a calci la sfortuna che lo aveva perseguitato per gran parte della carriera.

 

L’avventura americana di Cudicini – Photo by – LA Galaxy.com

Para rigori

 

L’esperienza londinese del portiere italiano durò circa dieci anni, durante i quali Cudicini si tolse grandi soddisfazioni quali il Chelsea Player of the year nel 2002 e il Premier League Goalkeeper of the year nel 2003. Carlo si esaltava soprattutto sui rigori, infatti riuscì a pararne sei dei dodici tirati contro guadagnandosi la fama di portiere para rigori. Con l’arrivo del portiere Petr Cech nel 2004 Carlo passò il testimone e dopo alcune stagione da secondo decise di salutare il Chelsea nel mercato invernale del 2009. Carlo amava Londra e decise di trasferirsi un po’ più a Nord della città per accasarsi al Tottenham, con cui giocò poco collezionando non più di 10 presenze. L’esperienza tra i pali degli Spurs fu il preludio per l’avventura a stelle e strisce con i Los Angeles Galaxy, ultima esperienza da calciatore di Carlo Cudicini, l’uomo della grande scalata dalla Serie C1 alla Premier League.

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