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Arsenal – Manchester United, molto più di una semplice rivalità

Non è una partita come le altre

Manchester United – Arsenal non è mai stata, non è e non sarà mai una partita come le altre. Quella che è stata ribattezzata The Battle of Old Trafford, tradotto Battaglia di Old Trafford, è una delle sfide che su tutte incendiano il panorama calcistico d’Oltremanica. Da una parte il grande Man United che per anni ha dominato in Inghilterra e dall’altra gli invincibili che detengono ancora il record della Premier League.

Referee Keith Hackett (centre) tries to break up a fight between Arsenal and Manchester United players. (l-r) Alan Smith, Nigel WInterburn (on floor) Denis Irwin, Paul Ince, Gary Pallister, Referee Keith Hackett, Mark Hughes, David Rocastle, Anders Limpar, Mark Walters, Tony Adams and Brian McClair.

L’ardore

Guardando oltre la siepe, oltre i valori tecnici in campo e i trofei c’è molto altro. La passione e l’ardore che infiammano i cuori sono intrisi di storia e nelle righe che seguono vi narreremo la storia di un derby d’Inghilterra atipico, che oltrepassa i confini di Londra e si trascina fino a Manchester. L’acerrima rivalità tra Gunners e Red Devils si accende a cavallo tra gli anni novanta e gli anni duemila, periodo storico in cui due club si danno battaglia a suon di titoli e trofei. Il 14 Marzo 1998 si consuma il primo atto quando l’olandese Mark Overmars mise una seria ipoteca sul titolo dei Gunners gelando i tifosi del Manchester United. Il 28 febbraio 2001 è la data che qualsiasi tifosi Gunners vorrebbe cancellare dalla memoria, lo United umiliò i londinesi per 6-1, protagonista del match il grande Teddy Sheringham che si prese una bella rivincita dopo le critiche ricevute dalla stampa.

28 Agosto 2011

Il 28 Agosto 2011 fu l’ennesima data da cancellare con la penna rossa per tutto il popolo dell’Asenal, altra partita pirotecnica con i Red Devils che rifilano ben otto reti ai Gunners, la sfida terminò addirittura 8-2.

Man United – Arsenal – Photo by Daiy Star via Getty Images

8 Maggio 2002

L’8 Maggio del 2002 però arrivò la vendetta firmata Arsenal, con i Gunners che vinsero il titolo in faccia ai Red Devils grazie alla rete del francese Wiltord. Il culmine della Battle of Old Trafford si registrò il 21 Settembre 2003. Un pre-partita infuocato e acceso anche dalle dichiarazioni dei giocatori che non fece presagire nulla di amichevole, si iniziò con una rissa poco prima del fischio d’inizio. Gli animi si scaldarono Il direttore di gara faticò e non poco a tenere a bada gli anmi dei contendenti. Sul campo non andò meglio, tra falli al limite del regolamento e risse la partita subì continue interruzioni. Il giocatore dei Gunners Keown e il bomber dei Red Devils Van Nistelrooy si pizzicarono per tutta la partita, arrivando all’epilogo finale in cui l’olandese dello United ebbe la grande occasione di punire i Gunners su calcio di rigore.

Esultanza in faccia

Dal dischetto Van Nistelrooy si lasciò ipnotizzare dall’estremo difensore avversario, ma non finì qua. Già, perchè Martin Keown pensò bene di esultare in faccia a Ruud Van Nistelrooy dopo il rigore fallito. Parapiglia, testa a testa tra i giocatori delle due squadre, panchine in subbuglio e imbattibilità salvata per i Gunners. Dopo la partita la Federazione calcio inglese aprì una sorta di inchiesta e le multe da ambedue le parti fioccarono.

Il comportamento dei giocatori, dentro e fuori dal campo, fu ritenuto sprezzante e antisportivo.

Il culmine

La Battle of Old Trafford quel giorno visse nel culmine della rivalità e dell’ardore che in quell’occasione andò oltre. Da quel giorno Man United – Arsenal non fu più una partita come le altre, sfida d’altri tempi dove gli animi si accendono in fretta. Nella stagione 2004/2005 gli animi non si distesero di certo con la celebre rissa tra Roy Keane e Patrick Vieira che arrivarono alle mani nel tunnel degli spogliatoi ancora prima di scendere in campo. In quel caso vinse l’Arsenal 4-2.

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