Davide Lanzafame - Ph Torino Today
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Quando Lanzafame Balotelli e Giovinco scapparono dal ritiro a Tel Aviv

Davide Lanzafame iniziò a tirare i primi calci al pallone nel Barcanova, le qualità del ragazzo erano lampanti e gli osservatori di mercato più attenti già prospettavano per lui un grande futuro. L’approdo alla Juventus sembrava il preludio per una carriera meravigliosa e scintillante.

Prospettive di una grande carriera

In realtà Lanzafame andò via da Torino e ci ritornò più volte, anche bari è stata casa sua ed è stato lì che ha incontrato Antonio Conte, che in un certo senso è stato il suo mentore. In un’intervista rilasciata a La Gazzetta Dello Sport, Lanzafame ricorda così Conte: “Era un martello: nel 4-2-4 di Bari al primo anno feci 10 gol e 3 assist in Serie B. All’inizio mi tirava le orecchie, poi capì il mio potenziale e mi fece giocare con continuità. Mi ha dovuto coccolare, è stato l’allenatore che mi ha cambiato la carriera“.

Davide Lanzafame - Ph Torino Today
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La fuga dal ritiro

Nel corso dell’intervista l’ex attaccante ricorda un aneddoto curioso che si colloca nel periodo in cui giocava nella nazionale Under 21. Lanzafame narra di quando lui, Balotelli e Giovinco scapparono dal ritiro in albergo, Tel Aviv. Casiraghi e Zola però li s coprirono. Lanzafame ricorda: “Il ct ci minacciò che, se non avessimo vinto, avrebbe detto tutto ai giornali. Finì 3-1, doppietta di Mario e un assist mio“.