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L’avventura di Massimo Taibi al Manchester United

Papera di Massimo Taibi sul tiro di Matt Le Tissier - Photo by inside world soccer

 

Sir Alex Ferguson

 

Tanti lo ricordano a difesa dei pali della porta del Piacenza e del Venezia, con cui nella stagione 1998/1999 giocò in prestito conquistando la salvezza. Nell’estate del 1999 arrivò la chiamata che nessuno si aspettava e quando squillò il telefono lo stupore di Massimo Taibi fu palpabile e comprensibile. Un certo Sir Alex Ferguson mise sul piatto ben 4 milioni di sterline per assicurarsi le prestazioni dell’estremo difensore in quel di Old Trafford.

 

Massimo Taibi sconsolato con la maglia del Manchester United – Photo by dreamteamfc.com

 

Peter Schmeichel

 

I Red Devils, freschi vincitori della Champions League in quella finale folle e assurda contro il Bayern Monaco, cercavano un sostituto per il leggendario portiere danese Peter Schmeichel, che decise di trasferirsi in Portogallo per accasarsi a Lisbona e indossare la casacca dello Sporting.

 

 

Treno in corsa

 

Come si suol dire certi treni passano un volta sola e quello di Massimo Taibi sfrecciava a grande velocità verso Manchester. Ovviamente il portiere salì su un treno in corsa che non sarebbe passato mai più, perché dal Venezia al Manchester United il salto si fa una sola volta. Sir Alex Ferguson lo volle fortemente alla corte dei Red Devils e Massimo non ci pensò due volte a firmare il contratto che lo legò ad uno del club più forti del mondo.

Mark Bosnich

 

L’erede naturale del grande Peter Schmeichel era in realtà l’estremo difensore australiano Mark Bosnich, convinto di poter vestire la maglia da titolare ma bocciato in partenza da Ferguson che ne contestò sia le qualità tecniche che il carattere fumantino, da cui ne derivarono una serie di atteggiamenti poco professionali anche fuori dal campo.

 

Taibi al Manchester United – Photo by manchester eveningnews.co.uk

 

Anfield Road

 

L’esordio di Massimo Taibi nella prestigiosa Premier League giunse  l’11 Settembre del 1999, in una super sfida che vide impegnati i Red Devils sul campo dei rivali di sempre, ovvero Anfield Road, casa del Liverpool. Taibi iniziò la partita con qualche tensione di troppo sul groppone e al 23’ si rese complice del gol che permise a Sami Hyypiä di accorciare le distanze. Taibi sembrò un po’ impacciato e nel primo tempo non regalò certo sicurezza al reparto. L’ex portiere del Venezia però offrì una prestazione di alto livello nella ripresa, salvando più e più volte la porta dello United, che conseguì la vittoria imponendosi ad Anfied per 3-2. Massimo Taibi si riprese lo scettro e fu nominato Man of the Match della partita.

 

 

Illusione

 

Vincere il premio di miglior giocatore all’esordio non è cosa da tutti, se poi lo fai come portiere del Manchester United ad Anfield Road vuol dire che sei un predestinato. Questo era il pensiero comune di tutti gli addetti ai lavori e forse anche di Taibi, che però ritornò ben presto sula terra, dove purtroppo dovette fare i conti con Matt Le Tissier, che forse anche involontariamente spense il sogno inglese del portiere italiano.

 

 

25 settembre 1999

 

Il 25 settembre 1999 il Manchester United ospitò nel catino bollente di Old Trafforfd il Southampton, che andò sotto in virtù delle reti di Teddy Sheringam e Dwight Yorke. La ripresa iniziò con i padroni di casa avanti per 2-1 e in controllo del match.

 

 

Minuto cinquantuno

 

Il minuto cinquantuno fu l’attimo in cui la carriera di Taibi in maglia United subì uno scossone, che avrebbe deciso la fine dell’avventura del portiere in terra d’Oltremanica. L’attaccante dei Saints Matt Le Tissier decise di provare la conclusione da fuori area, si apprestò a calciare dai 20 metri con un tiro non irresistibile. Palla lenta che doveva essere facile preda di Taibi, la sfera arrivava lenta e senza pretese dalle parti di Massino, che si piegò accartocciandosi  per raccoglierla. La sfera calciata da Le Tissier passò incredibilmente sotto le gambe di Taibi che non si ritrovò il pallone tra le braccia come sperava, ma lo vide scivolare in fondo alla rete.

 

 

Reggina

 

L’avventura di Massimo Taibi a Manchester giunse ai titoli di coda dopo pochi mesi, giusto il tempo di giocare appena quattro partite, per tornare in Italia nel mercato di Gennaio e vestire la maglia della Reggina.

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