Cesc Fabregas - Ph facebook
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Paolo Di Canio: “Fàbregas ha un atteggiamento mourinhano, non guardiolano”

Il pareggio per 1-1 tra Milan e Como rallenta la corsa dei rossoneri che adesso sono a -7 dall’Inter. Partita nervosa, tesa, i due allenatori non se le mandano a dire nel corso del match. Max Allegri viene espulso, Fàbregas dopo il novantesimo chiede scusa per avere toccato Saelemaekers a ridosso della linea del fallo laterale. Gli insulti di Allegri all’indirizzo del collega non passano inosservati agli occhi e alle orecchie delle telecamere. Partita infuocata, almeno fuori dal campo. Nel rettangolo verde due errori dei portieri favoriscono Nico Paz prima e Leao poi.

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Il Cesc mourinhano

Nel post match Paolo Di Canio a Sky Sport commenta così l’atteggiamento di Cesc Fàbregas: “L’atteggiamento di Fabregas mi sembra che sia quello di chi tende molto a … il linguaggio del corpo, dico … Salta, sbraita, guarda, tocca, cosa che può essere legale nella propria area tecnica, però anche il modo di protestare . È un atteggiamento mourinhano, non guardiolano. Quando parla lui ha piglio, è convinto, è positivo anche sull’orlo dell’arroganza. Questo può trasmetterlo come malizia ai giocatori, perché in Italia magari si può fare di più. In Italia si può fare, ma se facesse così in Premier sarebbe un ‘ciao e arrivederci’ in tutte le partite, eh… Perché lì non si accetta l’azione teatrale, essere teatrali, mandare a quel paese e fare queste cose appunto, perciò sapere dove stare è importante