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Vialli-Mancini: da Wembley 1992 a Wembley 2021

Gianluca Vialli e Roberto Mancini - Photo by Eurosport.it

20 Maggio 1992

Era il 20 Maggio 1992 e nel vecchio Wembley andò in scena la Finale di Coppa dei Campioni tra Sampdoria e Barcellona. Il sogno blucerchiato fu bruscamente interrotto dalla rete di Koeman al centododicesimo minuto dei tempi supplementari.

Lacrime e abbracci

Era la Sampdoria di Roberto Mancini e Gianluca Vialli, che uscirono dallo stadio in lacrime, le stesse lacrime di gioia profuse nell’abbraccio al gol della nazionale azzurra contro l’Austria.

Me mancano ancora tre

Il Mancio ha le idee chiare e i ricordi di quella notte maledetta sono ancora impressi nella memoria, ecco perché preferisce rimanere cauto:”Se ci siamo ripresi qualcosa in questo stadio? No, è ancora lunga. Ne mancano tre per riprenderci quella notte”.

L’ultima Coppa dei Campioni

Era la  37ª edizione di Coppa dei Campioni, che dall’anno dopo sarebbe diventata la Champions League. Dinnanzi a più di settantamila spettatori andò in scena un match tirato, ostico per entrambe le squadre, con il club catalano che la spuntò a meno di dieci minuti dalla lotteria dei calci di rigore.

Gianluca Vialli

Il Barcellona era la squadra da battere, ma la Samp non si diede per vinta non lasciandosi intimorire e provò a sorprendere gli spagnoli in un paio di occasioni. Proprio Gianluca Vialli non riuscì a trasformare in rete due occasioni nitide e la partita si trascinò inesorabilmente verso quel maledetto minuto 112 in cui il Barca ebbe a disposizione un calcio di punizione.  

Ronald Koeman

Ronald Koeman si incaricò della battuta prendendosi la responsabilità, conclusione che trafisse l’estremo difensore Gianluca Pagliuca spegnendo i sogni del

popolo sampdoriano.

Sampdoria – Barcellona 1992 – Photo by Espn.com

 

Incrociamo le dita

Molti anni dopo i gemelli del gol, Vialli e Mancini, si sono riabbracciati nello stesso stadio che nel 1992 gli ha strappato l’anima ma che in questo 2021 potrebbe regalare loro la gioia dell’Europeo. Incrociamo le dita.

I gemelli del gol – Photo by Openonline

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