in ,

Nostalgia di Diego Maradona

Diego Maradona con la maglia dell'Argentina - Photo by CNN International

 

Succede solo nei film

Succede solo nei film, gli eroi non muoiono mai. Poi ti svegli una mattina e ricordi il giorno precedente come una vita fa. Il 25 Novembre 2020 sarà sempre una data triste, perché il giorno in cui muore Diego Armando Maradona non è stato e non sarà mai come gli altri. Per i più piccini che non hanno avuto la fortuna di ammirare le gesta dell’argentino, rimarranno sempre affascinanti quelle cavalcate con la maglia azzurra dell’Albiceleste e quei filmati sbiaditi della magie che infiammavano il San Paolo di Napoli.

Il talento

Il talento puro si intreccia con la classe cristallina dell’uomo che con tutte le sue fragilità ci ha fatto innamorare del pallone. Se marcavi Diego potevi solo fare fallo, perché toglierli la palla non era concepito.

Il dribbling era il piatto forte della casa, condito dalla dolcezza dei movimenti e dai gol impossibili con il pallone che acquisiva traiettorie folli e imparabili. Il genio. La suggestione si trasforma in realtà quando vedi i difensori che cadono come birilli, poi s’intravede la luce, la luce tenue diventa sempre più forte, per poi diventare abbagliante. L’emozione del talento è un dono raro, che Diego ha pensato bene di regalare a tutti gli appassionati dello sport più bello del mondo.

 

Diego Maradona (Napoli) Vierchowod (Sampdoria). Football 23/9/1984. Credit: Colorsport

Scarpini nero vecchio stile

La facilità disarmante con cui Maradona seminava avversari scatenava applausi, illuminava d’immenso il pubblico che accompagnava il Pibe de Oro durante le partite. Con quegli scarpini neri vecchio stile faceva cose straordinarie. E’ difficile riassumere in poche righe Diego Armando Maradona, forse sarebbe ingeneroso farlo, troppo difficile. Possiamo provare a raccontare in poche parole perché il numero 10 più famoso della storia ci mancherà tremendamente. E allora proviamo ad immaginarlo, mentre danza sul rettangolo verde, accarezzando la palla e palleggiando come nessuno mai, con quei piedi fatati, baricentro basso e fantasia da vendere. Il numero 10 di Diego su quelle vecchie magliette di lana rimane e rimarrà il simbolo del calcio, per qualsiasi squadra si faccia il tifo.

 

Diego Maradona con la maglia del Barcellona al Camp Nou – Barcabalugranes.com

Dare del tu al pallone

Cresciuto in un quartiere popolare di Lanùs, nella sua Argentina, è diventato ben presto la leggenda del calcio e un’icona nel mondo. Diego dava del tu al pallone come nessuno mai, Diego illuminava la scena, esaltava la platea in maniera straordinaria, Diego era e sarà per sempre il football.

Nostalgia del numero diez.

Cosa ne pensi?

Genio e follia: Dennis Bergkamp e quel 2 Marzo 2002

Il PSG asfalta il Barcellona e Kylian Mbappé prenota il Pallone d’Oro