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Noi non supereremo mai questa fase – Febbre a 90

Londra, primi anni Settanta

Londra, primi anni Settanta. Paul è un ragazzino timido e introverso che abita con la sorella e la mamma. Il padre vive in Francia ed è uno sfegatato tifoso dell’Arsenal. La prima volta che Paul va con il padre a vedere una partita dei Gunners si innamora subito del calcio e di quella squadra che gli fa battere il cuore sin da subito.

Febbre a 90 – Photo by wikipedia.org

Insegnante di lettere

In età adulta Paul diventa l’insegnante di lettere in una scuola superiore londinese, diventando anche un punto di riferimento per i ragazzi, essendo anche il loro allenatore di calcio. Paul inizia a capire che oltre l’Arsenal c’è un mondo da scoprire e si innamora della signorina Sarah Hughes, insegnante di storia, severa, rigorosa e con una logica d’insegnamento distante da quella di Paul.

1989, Nord di Londra

Il 1989 nel Nord di Londra è un anno particolare, si aspetta con ansia la fine del campionato, che vede in testa proprio l’Arsenal di George Graham e Alan Smith. Paul ci spera, sogna la vittoria del campionato non sta più nella pelle, la sua squadra non vince il campionato da ben diciotto anni.

Febbre a 90° – Photo by malatidicinema.it

Paul e Sarah

Nel frattempo la relazione amorosa tra Paul e Sarah è in crisi: lui ha occhi solo per l’Arsenal e lei si sente giustamente trascurata e messa in secondo piano. Quando Paul scopre che Sarah è incinta sembra aver capito che non esiste solo l’Arsenal e che “c’è un mondo che non si ferma a maggio e riparte di nuovo in agosto”. Paul non riesce però a desistere e l’Arsenal è troppo importante, I Gunners perdono una partita importante che rischia di mandare a monte la conquista del titolo e anche il suo rapporto con Sarah.

Rottura di coppia

L’inevitabile rottura della coppia arriva nel momento decisivo della stagione, l’Arsenal va a giocare la partita della vita ad Anfield Road, in casa del Liverpool. Paul assiste alla partita nella sua casa situata nel quartiere di Highbury, a due passi dallo stadio, in compagnia di Steve, il suo amico di sempre.

Dall’altra parte di Londra

Nel frattempo Sarah, che sta partecipando a una festa della scuola dall’altra parte di Londra, non riesce a non seguire la partita dell’Arsenal che sta vincendo 1-0. Per laurearsi Campioni d’Inghilterra ai londinesi servirebbe un altro gol e in quel 26 Maggio 1989 accade l’imponderabile. Sarah è troppo innamorata di Paul e sotto sotto anche dell’Arsenal, così corre a prendere un taxi e si presenta sotto casa di Paul, che ormai disperato vive gli ultimi minuti del match in preda a una crisi di rabbia. Ad un tratto suonano alla porta e Paul tentenna ma dopo qualche secondo corre ad aprire, ma non trova nessuno.

Michael Thomas

Attimo fatale, decisivo, fuggente: Michael Thomas si ritrova da solo nell’area de Liverpool, tutto solo dinanzi al portiere Bruce Grobbelaar. L’amico Steve chiama a gran voce Paul, che si precipita in cima alle scale, giusto in tempo per non perdersi l’ultima occasione, quella decisiva, in cui Thomas realizza il gol del 2-0. Dopo diciotto anni si avvera il sogno di Paul, che si precipita in strada a festeggiar insieme a tutto il quartiere. Paul canta e gioisce ma la gioia più grande è vedere Sarah che festeggia la vittoria dell’Arsenal con gli altri tifosi. Paul è l persona più felice del mondo: “Quando ripenso al 26 maggio 1989, non so spiegarmi esattamente cosa sia successo a entrambi. Beh, a tutti”

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