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La storia di Rogério Ceni, il portiere goleador

Rogerio Ceni, portiere specialista delle punizioni – Photo by Deam Team

Non è un attaccante

Centotrentuno gol realizzati in carriera. Non è un attaccante. Rogério Ceni di mestiere faceva il portiere, sì proprio così. Rogério Mücke Ceni nasce in Brasile il 22 Gennaio 1973, a Pato Branco, e sin da subito dimostra una smisurata passione per il calcio.

15 aprile 1990

Rogério inizia a calcare il campo da gioco nelle file del Sinop come terzo portiere, le speranze di giocare sono poche e ridotte al lumicino, infatti Marília e Valdir Braga (primo e secondo portiere) non ne vogliono sapere di cedergli il posto se non quando entrambi sono vittima di infortunio. Nilo Neves, allenatore del Sinop, decide che il 15 aprile 1990 è il gran giorno di far esordire Rogério Ceni all’età di diciassette anni. Il portiere di Pato Branco fa subito capire di non essere uno come gli altri e incurante della bolgia dell’Estádio Luís Geraldo da Silva, para subito un calcio di rigore al debutto in casa del Cáceres, guadagnandosi il posto di titolare tra i pali.

Gilberto Geraldo de Moraes

Le qualità del ragazzo erano sotto gli occhi di tutti e Gilberto Geraldo de Moraes, ex portiere del San Paolo negli anni sessanta, spinge perché Rogério Ceni giochi nel club di San Paolo credendo che possa essere il trampolino di lancio per una grandissima carriera.

Rogerio Ceni tira un calcio di punizione – Photo by The Indipendent

15 febbraio 1997

Mai scelta fu più azzeccata e Rogério saluterà il Sinop per andare a fare la riserva di Gilmar e Zetti al San Paolo. Poche e sporadiche apparizioni, almeno sino al 1997 quando il 15 febbraio 1997 qualcosa cambierà per sempre il suo percorso calcistico. Ceni ha già dimostrato di cavarsela egregiamente tra i pali ma in allenamento fa anche qualcosa di inusuale, ovvero calcia punizioni e rigori. Cosa particolare per uno di che di mestiere fa il portiere. Ma quel 15 febbraio il mondo intero capirà il perché: il San Paolo gioca contro l’União São João (campionato paulista) e il portiere brasiliano decide di incaricarsi della battuta di un calcio di punizione dal limite dell’area. Lo stadio intero non comprende cosa stia accadendo, gli avversari si schierano in barriera forse pensando ad una burla ma Rogério prende la rincorsa, nemmeno troppo lunga, e lascia partire un tiro preciso degno del miglior numero dieci, palla in fondo al sacco. Incredibile. Quello è l’inizio di tutto.

Muricy Ramalho

L’allenatore del club brasiliano, Muricy Ramalho, è un altro uomo chiave nella storia del portiere poiché ha il grande merito di aver creduto soprattutto nelle doti balistiche di Rogério e queste furono le sue parole sul calciatore e sulla vicenda: “Vedevo sempre che Rogèrio si allenava più di tutti sui calci di punizione e così, prima di quella partita, decisi che le punizioni le avrebbe tirate lui. Era presente anche un dirigente, che quasi finì per ribaltarsi dalla sedia”.

Esultanza di Rogerio Ceni – Photo by Brazilfooty

Punizione di seconda

Il gol di Rogério Ceni è il primo di quei centotrentuno citati nella prima riga della nostra storia. Tra calci di punizioni e rigori il portiere di Pato Branco stupisce il mondo e nel 2006 arriva anche la sua firma sul primo gol su azione.

Il San Paolo gioca in casa del Cruzeiro e Rogério Ceni si incarica di battere una punizione di seconda, il compagno di squadra Souza sposta il pallone quanto basta e il portierone goleador si esibisce nella specialità della casa, destro secco che gonfia la rete e toglie le ragnatele dall’angolino dove il collega avversario Fabio non può arrivare.

Fabio e il Cruzeiro

Lo stesso Fabio, estremo difensore del Cruzeiro, ironia della sorte, è il portiere più battuto in carriera da Rogério Ceni, per l’esattezza ben sette volte. La prima rete subita fu con la casacca del Vasco da Gama quando Ceni era all’inizio della sua carriera da bomber, l’ultimo gol è segnato sul calendario nel 2014 con la maglia ovviamente del malcapitato Cruzeiro.

Il fantasista

Il 27 marzo del 2011 è il giorno speciale in cui Ceni si consacra nell’Olimpo del Calcio, ammesso che non lo fosse già. In una sfida contro i rivali storici del Corinthians, il portiere del San Paolo realizza la rete numero cento in carriera. Rogério Ceni viene quindi ribattezzato Rogério Cem, tradotto dal portoghese “cento”. La centesima e storica rete viene celebrata dal club con una maglia speciale, infatti quel giorno Rogério Ceni indossa la casacca con il numero 01, un dieci invertito, perché il portiere è a tutti gli effetti un fantasista.

Il portiere goleador

Il vero numero 10 sulle spalle sarà un plauso alla carriera straordinaria di un uomo e di un calciatore meraviglioso.

Ceni giocherà con il 10 nella notte in cui, con il San Paolo, supererà la leggenda Pelè e le sue 1116 presenze con la stessa squadra.

Il portiere brasiliano appenderà i guantoni…o forse meglio dire gli scarpini al chiodo nel 2015, concludendo la carriera ovviamente con il San Paolo.

Ceni è entrato nella storia, Ceni è la storia, oppure, se preferite, è il portiere goleador.

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