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Il canto del cigno di van der Vaart nel Nord di Londra

La maglia numero 43

All’anagrafe Rafael Ferdinand van der Vaart, ma più semplicemente Rafa van der Vaart. Nato a Heemskerk, nell’Olanda settentrionale, nel 1983, Rafael ha il calcio nel sangue e all’età di 10 anni sostiene un provino con l’Ajax. Le sue qualità indiscusse vengono notate dagli addetti ai lavori che lo catapultano in prima squadra. Esordio all’età di 17 anni con la maglia numero 43 nella stagione 1999/2000 contro il Den Bosch. Con la squadra di Amsterdam giocó 156 partite e mise a segno 63 reti.

Van der Vaart con l’Ajax – Photo by Twitter.com


Giovane capitano

Fu il più giovane capitano nella storia del club, numero 10 classico con piedi educati e colpi ad effetto che fecero di lui uno dei trequartisti più corteggiati di tutte Europa. L’1 Giugno del 2005 Rafael viene ceduto all’Amburgo di cui presto diventerà il capitano. Il fantasista olandese incappa in alcuni problemi fisici che ne limitano presenze in campo e prestazioni. Van der Vaart dimostra comunque il suo valore conducendo la squadra tedesca al settimo posto in Bundesliga. Nonostante una parte di carriera non entusiasmante le qualità del giocatore non sono in dubbio e nella sessione estiva di mercato del 2008 arriva la chiamata della vita. Il 4 Agosto Rafa van der Vaart venne acquistato per 13 milioni di euro dal Real Madrid.

Real Madrid

Appena quattro giorni dopo la presentazione al Santiago Bernabeu l’olandese debuttó con la maglia delle Merengues. Il 24 Settembre del 2008 arriva la prima tripletta della carriera contro la Sporting de Gijón. L’inizio sembra molto promettente ma il Real Madrid decide di regalare ai propri tifosi Ricardo Kakà e con l’arrivo del giocatore brasiliano Rafael vide ridotte al lumicino le possibilità di giocare con continuità.

London Calling

Nonostante le cessioni di Sneijder e Robben, Rafa van der Vaart non rientró più nei progetti del club spagnolo e l’allora allenatore Manuel Pellegrini lo fece intendere chiaramente. Con l’arrivo sulla panchina del Real di Josè Mourinho le cose sembrano poter cambiare ma il destino è già scritto e, nonostante l’interesse di Arsenal e Chelsea, Rafael scelse il Tottenham.

 

Van der Vaart con la maglia del Tottenham – Photo by talksport.com

Il primo gol in maglia Spurs

Il 18 Settembre 2010 arrivó il primo gol in maglia Spurs, seguito da una serie di prestazioni di spessore. L’olandese diventó uno degli idoli di White Hart Lane e in poco tempo conquistó i tifosi londinesi.

L’apoteosi

L’apoteosi arrivó il 20 Novembre nel sentitissimo derby contro l’Arsenal giocato all’Emirates in cui van der Vaart andó a segno e giocó una partita superba. L’olandese fu grande protagonista anche nel derby di ritorno in cui fece impazzire White Hart Lane per ben due volte.

Cose da numeri 10

È risaputo che i numeri 10 nel calcio sono stati, sono e saranno sempre messi in discussione, la parabola discendente di Rafael a Londra inizia con un paio di prestazioni altalenanti, già la continuità, forse l’unico punto debole di un giocatore fortissimo, qualitativamente dotato, che quando danzava con la palla tra piedi faceva impazzire la folla. Il rapporto tra Rafael e gli Spurs si interruppe dopo 77 presenze e 28 reti, nel Tottenham di allora era difficile trovare una collocazione a un fantasista del genere, chissà in quello di adesso…Nel bene e nel male Rafa rimarrà un ricordo puro, un giocatore amato e uno di quello che quando voleva, faceva impazzire White Hart Lane.

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