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Follia e poesia: la samba di Ronaldinho a Stamford Bridge

Rete di Ronaldinho a Srtamford Bridge - Photo by Sportbible

Le Formazioni

 

L’8 Marzo 2005 la Champions League ci ha regalato una delle partita più belle degli ultimi vent’anni. Nella splendida cornice di Stamford Bridge si affrontano Chelsea e Barcellona per il match valido per il ritorno degli Ottavi di finale. I Blues di Josè Mourinho devono vincere a tutti i costi per cercare di ribaltare la sconfitta dell’andata rimediata al Camp Nou. Per emozionarsi basta leggere le due formazioni, intrise di classe e giocatori incredibili che hanno fatto la storia del football. Il barca di Frank Rijkaard schiera la miglior formazione possible: Victor Valdes, Juliano Belletti, Carles Puyol, Oleguer, Giovanni van Bronckhorst, Xavi, Gerard, Deco, Andres Iniesta, Ronaldinho e Samuel Eto’o. I padroni di casa, orfani di Didier Drogba, si presentano con un modulo speculare: Petr Cech, Paulo Ferreira, Ricardo Carvalho, John Terry, William Gallas, Claude Makelele, Frank Lampard, Joe Cole; Damien Duff, Eidur Gudjohnsen e Mateja Kezman.

 

John Terry realizza la rete del 4-2 contro il Barcellona – Photo by Goal.com

 

Il Chelsea dilaga

I Blues partono con il piede sull’acceleratore e l’islandese Gudjohnsen sblocca subito il punteggio dopo appena otto minuti, il numero 22 raccoglie un cross dalla destra e disorienta la difesa blaugrana per poi calciare verso la porta e far esplodere lo stadio.

Al minuto diciassette arriva il raddoppio targato Frank Lampard, che raccoglie la corta respinta di Victor Valdes sul tiro di Joe Cole. Lampard deve solo spingere la palla oltre la linea a porta Passano appena due minuti e i padroni di casa, inarrestabili, dilagano e perforano la difesa spagnola come un coltello nel burro. Un contropiede da manuale manda Duff davanti al portiere, sinistro preciso e Barcellona al tappeto. Terzo gol del Chelsea, incredibile a Stamford Bridge. Josè Mourinho si sistema il cappotto e si ricompone, il momento è decisivo e la qualificazione sembra più vicina.

 

 

Ronaldinho accorcia le distanze

Gli ospiti si chiudono per non prendere l’imbarcata ma nel momento propizio si spingono in avanti e al minuto ventisette il direttore di casa Pierluigi Collina pizzica un fallo di mano di Paulo Ferreira, che tocca nettamente il pallone in maniere equivoca per anticipare il diretto avversario. La rincorsa di Ronaldinho è già una sentenza, Cech riesce ad intuire, sfiora ma la conclusione del numero 10 termina in rete ridando speranza ai tifosi spagnoli. Il Barca prende coraggio e inizia a confondere l’avversario con il classico palleggio che manda fuori giri il Chelsea. I Blues chiudono tutti gli spazi e gli ospiti non riescono a trovare il giusto pertugio per mettere paura a Petr Cech.

 

Ronaldinho in azione – Photo by Mirror.co.uk

 

Minuto 38

Il minuto 38 le lancette dell’orologio si fermano e il tempo si frizza in un istante in cui la legge del calcio non ha più un padrone perché Ronaldinho decide di tirare fuori dal cilindro una di quelle magie che l’uomo non ha ancora visto. Vedere per credere, e rivedere per capacitarsi di come sia possibile. La squadra di Mou è  tutta rintanata nella propria area mentre il Barca cerca lo spazio per infilare la retroguardia dei londoners ma senza aver successo.  Ecco che ad un tratto si mette in proprio il marziano Ronaldinho. Il brasiliano addomestica il pallone che rimane incollato al suo piede, i difensori chiudono ogni linea di tiro ma il 10 del Barca danza sul pallone a ritmo di samba, e quando nessuno se l’aspetta colpisce la palla con l’esterno destro pescando l’angolo lontano. Stamford Bridge rimane ammutolito, attonito, senza parole. Dopo una frazione di secondo i tifosi del Barca sistemati nel settore ospiti impazziscono. La rete del 2-3 è un capolavoro da cineteca, che l’occhio umano non aveva ancora avuto il privilegio di vedere dal vivo, e beati coloro che quel famoso 5 Marzo erano seduti sui seggiolini di Stamford Bridge.

Ronaldinho in azione – Photo by Mirror.co.uk

 

Le leggi della fisica

Per la cronaca al 76’ il Chelsea trova la rete del 4-2 che vale la qualificazione con lo stacco perentorio del capitano John Terry. Il Barca lascia a testa bassa Londra e i Blues festeggiano ma anche gli stessi tifosi del Chelsea, dopo il match, continuarono a riguardare più e più volte la rete di Ronaldinho che stravolse le leggi della fisica aggiungendo lustro allo sport più bello del mondo.

 

 

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