Nel 2021 Emerson Royal lasciò il Barcellona per accasarsi nel Nord di Londra e vestire la maglia del Tottenham. Con la casacca degli Spurs il brasiliano ha cercato di distinguersi per le sue qualità che si erano intraviste in Spagna.
Emerson Royal
Dopo tre anni a Londra il giocatore cresciuto nel Ponte Presa lascia il club londinese per trasferirsi a Milano e scrivere un nuovo capitolo di una carriera che nel 2024 ha incrociato anche la Serie A italiana. In un anno di Milan Emerson Royal ha collezionato più fischi che applausi, l’ex Tottenham con la maglia rossonera non è mai riuscito a conquistare la platea di San Siro. Appena un anno dopo Emerson Royal ha divorziato dal club milanese per andare in Brasile, al Flamengo.

L’esperienza negativa in Italia
Nel corso di una recente intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, il giocatore ha voluto togliersi più di un sassolino dalla scarpa. Emerson Royal ricorda così la sua esperienza al Milan: “Io sono arrivato in Italia con una sensazione un po’ strana da subito. Dall’inizio, ogni volta che dicevo o facevo qualcosa si parlava di me più di quanto si parlasse di Cristiano Ronaldo, ma in modo negativo. Mi sentivo di dover fare sempre il doppio per essere accettato, e poi non essere accettato comunque. Non vorresti mai sentire certe cose mentre stai cercando di fare al meglio il tuo lavoro. Parte tutto da me e da una mia richiesta. Ho parlato con la mia famiglia, con il mio agente, e l’idea di andarmene era già diventata una priorità. Non avrei potuto continuare con quella sensazione addosso Direi che da una parte li capisco benissimo: pagano il biglietto, vogliono il massimo per la squadra e pretendono che ogni giocatore renda sempre al meglio. Non ho nulla contro questo, lo rispetto totalmente. Però a volte è stato veramente un po’ troppo, perché io ero un giocatore del Milan e supportarmi avrebbe aiutato anche il Milan”.

