Vincent Candela - Ph Yahoo Sport
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L’allenatore? Troppa fatica, quello è un lavoro serio

Vincent Candela nel corso di un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport ha riucordato la sua vita in maglia giallorossa e lo storico Scudetto vinto con la Roma: “La squadra della mia vita. Ho passato otto stagioni, le migliori. A Roma ci sono rimasto a vivere, i miei figli, due maschi e due femmine, sono nati qua. Ormai sono trent’anni che sto a Roma, ora che ci penso: ho passato più tempo in Italia che in Francia“.

Lei ha giocato con Totti e Zidane.
Sono due amici. Francesco aveva una velocità di pensiero strabiliante, un dono di Dio. Ci capivamo al volo: prima ancora che gli arrivasse il pallone, dalla postura del corpo, sapevo dove avrebbe calciato. Forse avrebbe meritato il Pallone d’Oro, all’inizio del 2000, tra l’Europeo con l’Italia – che perse contro di noi in finale – e lo scudetto con la Roma. Calciava con una facilità unica e segnava molto, più di Zidane. Zizou? È stato il Calcio. Credo sia stato il calciatore più elegante mai visto sulla faccia della terra. Aveva il fisico di un gladiatore, ma si muoveva come un ballerino“.

Vincent Candela - Ph Yahoo Sport
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Ha mai pensato a fare l’allenatore?
Troppa fatica (ride, ndr): quello è un lavoro serio, non fa per me. Magari fare lavorare come terzo, quarto, anche ottavo in uno staff, ma primo allenatore no grazie“.