Arriva in Italia nel 2010 dallo Châteauroux. A portarlo in Serie A è il Chievo dell’epoca, squadra che individua giovani talenti e sforna piccoli campioncini. Kévin Constant arriva nel Bel Paese con molte aspettative, giocatore duttile che ha ricoperto praticamente tutti i ruoli del campo, terzino sinistro, ma all’occorrenza schierato come interno di centrocampo e addirittura trequartista.

L’erba del Meazza
Con la casacca del Chievo, Costant inizia a mettersi in mostra facendo venire l’acquolina in bocca a diversi club di fascia medio-alta. Con i clivensi Kevin colleziona ben 32 partite e timbra il cartellino due volte. Dopo una sola stagione a Verona, il Genoa irrompe sul mercato decidendo di investire tempo e soldi su un giocatore che ha tutta l’aria di essere un talento puro. In Liguria però le cose non vanno come ci aspettava, l’annata così così di Constant farebbe pensare ad un addio precoce alla Serie A, ma quando tutto sembra perduto il Milan decide che è il tempo delle scommesse e preleva in prestito il giocatore.
Terzino sinistro del Milan
Massimiliano Allegri, tecnico dei rossoneri, però non è convinto fino in fondo e Constant gioca poco. Il calciatore francese naturalizzato guineano, non demorde e pian piano convince il tecnico livornese che lo impiega da terzino sinistro, a suon di buone prestazioni Kevin diventa il titolare del Milan. Constant prova ad imporsi, ma non solletica i palati fini dei tifosi e anche con Clarence Seedorf allenatore, il rendimento del giocatore non decolla, dopo due stagioni all’ombra della Madonnina, Kévin saluta Milano per volare in Turchia.
50mila seguaci
Dopo il Milan arrivano le brevi e fugaci esperienze con il Trabzonsport, poi Bologna, Sion e infine Tractor Sport Club, dove Constant non metterà mai piede in campo. La sua carriera termina infatti all’età di appena 32 anni, spinto dal desiderio di dedicarsi interamente alla famiglia e allontanarsi dalle telecamere.
I cinquantamila seguaci
Constant annuncia il suo ritiro nel 2020 con una storia sui social: “Per motivi personali ho preso la decisione di smettere con la mia attività di calciatore professionista. E’ la decisione più difficile della mia vita ed è con molta tristezza che dico addio al calcio. Per me è tempo di dedicare tempo ai figli, alla famiglia e ai piani futuri. Lascio questo mondo per una vita semplice e vera, lontana dalle telecamere. Questa è la ragione per la quale lascio anche i social. Grazie per avermi supportato con più di 50.000 seguaci“.
