Il Mondiale 2026 potrebbe essere il torneo più importante della carriera di Neymar. A 34 anni, dopo stagioni complicate e tanti problemi fisici, il giocatore brasiliano si presenta probabilmente all’ultima occasione per conquistare il trofeo che più di ogni altro è mancato alla sua straordinaria carriera.
Richiamato dal nuovo commissario tecnico Carlo Ancelotti, Neymar è tornato al centro del progetto verdeoro nonostante le recenti difficoltà fisiche. Ancelotti ha più volte ribadito la sua fiducia nel campione brasiliano, considerandolo ancora un leader tecnico e carismatico per una squadra ricca di giovani talenti. Questo Mondiale potrebbe trasformarsi in una sorta di passaggio di consegne tra Neymar e la nuova generazione guidata da Vinícius Júnior, Endrick e altri giovani emergenti. Se la condizione fisica lo assisterà, il numero 10 avrà ancora la qualità per decidere le partite più importanti con giocate, assist e gol.

Le incognite però non mancano. Neymar arriva al torneo dopo un lungo periodo segnato dagli infortuni e nelle ultime settimane ha dovuto fare i conti con un problema al polpaccio che mette a rischio la sua presenza nelle prime gare del torneo. Per il Brasile, che sogna il sesto titolo mondiale dopo oltre vent’anni di attesa, Neymar rappresenta ancora qualcosa che va oltre il semplice valore tecnico: è il simbolo di una generazione che ha sfiorato il successo senza mai riuscire a completare l’opera.
Se riuscirà a trascinare il Brasile fino in fondo, il Mondiale 2026 potrebbe diventare la consacrazione definitiva della sua eredità calcistica. In caso contrario, resterà comunque l’ultimo capitolo di una delle carriere più talentuose e discusse della storia del calcio brasiliano.

