Il ricordo di Ronaldo all’Inter è sicuramente uno dei periodi migliori che la storia del calcio abbia regalato ai tifosi nerazzurri e a tutti gli appassionati del pallone a spicchi bianchi e neri. Gli Ultimi Romantici ricorderanno sicuramente il doppio passo del fenomeno in quella finale di Coppa UEFA sotto il cielo di Parigi, con Luca Marchegiani che viene ubriacato dal brasiliano.
Quella finta con dribbling incorporato su Cannavaro e Thuram in quell’Inter-Parma giocata a San Siro è dal libro cuore, il gol in Coppa Italia contro il Piacenza e la rete a Bologna nella prima trasferta italiana di Ronnie in Serie A sono dipinti a olio che meriterebbero di essere affissi in un museo.

Di Ronaldo parla anche Fabio Galante, suo ex compagno di squadra ai tempi dell’inter di Gigi Simoni, Fabio a La Gazzetta dello Sport racconta: “Anni bellissimi, uno squadrone con un allenatore unico, Gigi Simoni. Nel 1998 a Parigi vincemmo la Coppa Uefa, il primo trofeo dell’era Moratti. Ho avuto il privilegio di giocare con il più forte di tutti, il Fenomeno. A Mosca, con lo Spartak in Coppa, fece un gol ballando sul ghiaccio, se lo inventò dal nulla. E noi dicemmo: funzionano i nostri schemi, vero Ronie? Era goloso di tutto, di cibo e di vita. Una volta andai a trovarlo a Madrid, in ritiro, sul comodino accanto al letto aveva decine di cioccolatini, pasticcini, dolcetti. Gli faccio: Ronie, ma stasera devi giocare… E lui, con la bocca piena: massì… Quella sera segnò una doppietta“.

