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Zlatan Ibrahimović confessa: “Dovevo andare al Napoli”

Il putiferio Zlatan Ibrahimović

Quando parla Zlatan Ibrahimović smuove sempre qualcosa, mai banale e quasi sempre senza freni. In una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera, l’attaccante svedese tocca diverse tematiche e scatena un vero e proprio putiferio.

Max Allegri

La prima ‘arte dell’intervista è dedicata a Max Allegri, ai tempi in cui il tecnico livornese sedeva sulla panchina del Milan. Ibra racconta un aneddoto più che curioso di un post-partita contro l’Arsenal: “Dopo il 3-0 contro l’Arsenal io ero incazzato, Allegri invece era tutto contento. Avevamo passato io turno, ma c’era poco da ridere. Allegri è bravo a gestire lo spogliatoio, ma doveva mettersi in gioco, andare all’estero e invece ha fatto la scelta comoda”.

Dovevo andare al Napoli

Il calciatore prosegue narrando il suo ritorno a Milano: “Quando sono tornato al Milan li ho messi in riga tutti, tranne uno: Leao. Non mi ascoltava. Poi l’ha capito da solo, e infatti ora è migliorato. Dovevo andare al Napoli, era tutto fatto, poi hanno esonerato Ancelotti. Ho chiesto a Raiola quale fosse la squadra messa peggio, e lui mi disse il Milan. Ok, andiamo al Milan”.

I procuratori non hanno troppo potere

La ciliegina sulla torta arriva con il gran finale, dove Zlatan non si smentisce mai: “Non vado mai a cena con i miei compagni, sarebbero in imbarazzo. I procuratori hanno troppo potere? No, tutelano i calciatori

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