in

Serie A: le scuse ad Allegri, la polemica di Sarri e Mourinho che punge l’Inter

L settima giornata di Serie A ha regalato emozioni e gol, ma non sono mancate le polemiche

Atalanta - Milan 2-3 - Photo by La Repubblica

Mazzarri nei guai

La settima giornata di Serie A regala emozioni, gol e sorprese, ma come sempre non mancano le polemiche e durante la fatidica pausa nazionali ci sarà tempo e modo per riflettere. Come si suol dire: ”Hai voluto la bicicletta? Adesso pedala!” Per Walter Mazzarri e il suo Cagliari la strada per la salvezza è sempre in salita, il pareggio del Venezia a tempo praticamente scaduto complica e non poco la classifica della squadra sarda, fanalino di coda. C’è ancora tanto da pedalare.

Festa Salernitana, Thiago Motta responsabile

La prima vittoria della Salernitana in questo campionato arriva contro un Genoa mai entrato in partita, i tre punti portano la firma di Milan Djuric. Il pareggio spettacolare per 3-3 tra Sampdoria e Udinese accende la passione di Marassi e muove la classifica, tonfo dello Spezia che ne prende quattro in casa dell’Hellas Verona. Thiago Motta si prende tutte le responsabilità.

Sassuolo - Inter 1-2 - Photo by Il Messaggero
Sassuolo – Inter 1-2 – Photo by Il Messaggero

Inter: non puó fare a meno di Džeko, polemica Handanovič

L’Inter di Simone Inzaghi vince sul difficile campo del Sassuolo ma non senza patemi d’animo con Samir Handanovič che ne combina un’altra delle sue rischiando l’espulsione, il Sassuolo sblocca comunque la contesa su rigore ma nella ripresa il Mister nerazzurro rimescola le carte e butta nella mischia Edin Džeko, che 33 secondi dopo il suo ingresso in campo insacca di testa l’1-1. Sempre il numero 9 si procura il penalty sfruttando una uscita avventata di Consigli. Lautaro non sbaglia. Non convincono Dumfries e Correa, per Džeko sei gol in sette partite. Meglio di Lukaku?

Torino -Juventus 0-1 -Photo by bbc.co.uk
Torino -Juventus 0-1 -Photo by bbc.co.uk

Chiedete scusa a Max Allegri

La Vecchia Signora si è rifatta il look e dall’alto della sua esperienza non risparmia i novellini. Il Torino, orfano di Belotti, non morde e non crea mai occasioni degne di nota, la Juve non ha fretta e colpisce all’86’ con il colpo da biliardo di Manuel Locatelli. Il derby della Mole è avaro di emozioni ma Allegri non bada al bel gioco, il risultato è più importante. Se battere il Toro era più difficile che sconfiggere il Chelsea in Champions League, i bianconeri possono dirsi soddisfatti e iniziare la scalata verso l’alto. Tre vittorie consecutive in campionato bastano e avanzano per riportare tutti sul carro, ma attenzione a non scendere un’altra volta. Allegri non ride, piuttosto sorride quasi son stizza nei confronti di chi lo dava già bollito e sul viale del tramonto. Dalle parti di Torino c’è già chi addirittura si è già dimenticato di Ronaldo. Nel calcio basta poco per cambiare idea.

Maurizi Sarri con l'aquila Olimpia . Photo by Sporttal.it
Maurizi Sarri con l’aquila Olimpia . Photo by Sporttal.it

Sarri cerca alibi ma fa peggio del 2018

A meno dieci dalla vetta inizia a fare piuttosto freddo, per info a riguardo chiedere a Maurizio Sarri che perde malamente in casa del Bologna per 3-0. L’assenza di Immobile non puó e non deve essere un’attenuante, come detto nell’immediato post-partita da Cataldi, ma la squadra non ha ancora un’identità. I festeggiamenti del derby sono solo un lontano ricordo, la Lazio cola a picco in quel del Dall’Ara, Acerbi si fa espellere e poi si scusa sui social, anche Pepe Reina non è in giornata di grazia, infatti ci mette del suo con una papera e un’uscita a vuoto. Sarri si scatena nell’immediato dopo partita affermando che solo in Italia si vedono scene di protagonismo da parte degli arbitri, l’allenatore aggiunge anche che la sua squadra è stata l’unica a giocare in Europa giovedì sera e domenica all’ora di pranzo. La Lazio è entrata in campo scarica e senza energie. I biancocelesti peró devono fare i conti con le statistiche impietose, la Lazio ha subito gol nelle ultime otto gare di campionato incappando in una striscia negativa che non si vedeva dal 2018.

Josè Mourinho - Photo Indipendent.ie
Josè Mourinho – Photo Indipendent.ie

Mourinho punge l’Inter e su Zaniolo…

Se la Lazio perde, la Roma di Josè Mourinho liquida la pratica Empoli con un gol per tempo e aggancia la quarta piazza salendo a quota 15 punti. Pellegrini e Mkhitaryan regalano il bottino pieno ai giallorossi e riportano il sereno dalle parti di Trigoria. I tre punti rallegrano Mou che dopo il triplice fischio coccola Zaniolo che dopo il gestaccio nel derby non è stato convocato in Nazionale da Roberto Mancini. Lo Special One rispetta la scelta del Ct dell’Italia ma non perde tempo per elogiare la prova del suo giocatore e sottolinea anche la buona prova dei giovani della sua Roma, che al contrario dell’Inter non puó permettersi il lusso di mettere in campo giocatori esperti come Vidal e Džeko. La giovane Roma di Mourinho puó essere la scheggia impazzita della Serie A, Josè rimane comunque coni piedi per terra predicando calma e frenando i facili entusiasmi di una piazza che si accende in fretta ma si spegne ancor più rapidamente.

Spalletti è primo in classifica ma non sorride

L’unico sorriso a Spalletti lo strappa proprio Mourinho che in collegamento su Dazn si intrattiene in un simpatico siparietto con Il tecnico del Napoli. I due si scambiano un paio di battute e Luciano confessa la stima nei confronti del portoghese, svelando che i due si sono sentiti anche in passato per scambiarsi gli auguri di Natale. Riguardo la vittoria esterna in casa delle Fiorentina, Spalletti non è contento perchè il risultato doveva essere più rotondo. Il perfezionista Spalletti parla della forma ancora non ottimale di Mertens e alle poche palle che arrivano a Petagna, il Napoli soffre troppo e le partite si devono chiudere prima. Sotto il Vesuvio l’entusiasmo è a mille, la squadra è a punteggio pieno e il primato in classifica invita a sognare, ma non ditelo troppo forte, Luciano non ne vuol sentire parlare. Anche se sette vittorie nelle prime sette di campionato a Napoli non se le ricordavano dalla stagione 1921/1922.

Atalanta - Milan 2-3 - Photo by La Repubblica
Atalanta – Milan 2-3 – Photo by La Repubblica

Milan da scudetto?

Dopo aver espugnato Bergamo in tanti se lo chiedono. La vittoria del Milan per 3-2 sul campo sempre ostico dell’Atalanta regala ai tifosi rossoneri un’altra notte di festa. Sandro Tonali, ancora in rete, sembra finalmente essersi calato nei panni di quel giocatore che tutti aspettavano da tempo. Era dal campionato 2003/2004 che il Milan non collezionava 19 punti nelle prime 7 partite e questo fa ben sperare la banda di Pioli che viaggia ad una media punti decisamente da scudetto. Una squadra imbottita di giovani, con Ibrahimovic fermo ai box e con un’ossatura rinnovata rispetto al passato. Questo Milan fa sognare i tifosi.

What do you think?

Cristiano Ronaldo e la Coca Cola - Photo by Football Espana

I calamari Cristiano Ronaldo

Pep Guardiola e Jurgen Klopp - Photo by Sport Today

Altra figuraccia Ancelotti, la caduta del PSG, polemica Guardiola