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Ronaldo al Milan: due piattoni di pasta al pomodoro e la doppietta a Siena

Adriano Galliani racconta un curioso aneddoto del Fenomeno Ronaldo ai tempi in cui indossava la casacca del Milan

Ronaldo e la doppietta contro il Siena - Photo by bolaskor.com

30 gennaio 2007

Il 30 gennaio 2007 dale parti di Milano si rivede un certo Ronaldo. Il Fenomeno brasiliano decide di affrontare il suo passato ma con la maglia sbagliata, almeno secondo i tifosi dell’Inter. Ronaldo firma un contratto con il Milan facendo irretire e non poco i suoi ex tifosi nerazzurri che lo avevano ammirato ai bei tempi in cui Massimo Moratti lo acquistò dal Barcellona. Il club rossonero lo preleva dal Real Madrid per una cifra vicina agli otto milioni di euro più bonus.

Ronaldo con la maglia del Milan - Photo by Twitter
Ronaldo con la maglia del Milan – Photo by Twitter

Non è più quello di una volta

L’attaccante brasiliano non è più quello di una volta e non è certo quello dei tempi d’oro ma Ronaldo è sempre Ronaldo e dalle parti di Milanello sono convinti che il giocatore possa dare una mano alla causa rossonera. Adriano Galliani crede fortemente nell’investimento e sponsorizza Ronaldo anche con l’allenatore Carlo Ancelotti, che inizialmente non è convintissimo dell’operazione di mercato.

 

Doppietta in quel di Siena

Ronaldo debutta con la maglia del Milan nella vittoria dei rossoneri sul campo del Livorno, 11 febbraio 2007, ma le prime reti arrivano sei giorni dopo nella trasferta contro il Siena. Il Milan affronta un avversario ostico che vende cara la pelle sin dai primi scampoli di partita. Per la cronaca l’incontro termina 4-3 in favore del Milan, Ronaldo timbra il cartellino due volte mettendo a segno la prima doppietta con la magia a tinte rossonere.

Ronaldo e la doppietta contro il Siena - Photo by bolaskor.com
Ronaldo e la doppietta contro il Siena – Photo by bolaskor.com

Due piattoni di pasta al pomodoro

E pensare che il giorno prima della partita ci fu un curioso siparietto che lo stesso Galliani ricorda con il sorriso: “Ci sono i giocatori che studiano e poi ci sono i lazzaroni. Di solito i lazzaroni sono anche i più talentuosi, irragionevolmente dotati e questo è il caso di Ronaldo, il Fenomeno. Siena, la sua seconda partita con noi, sei giorni prima aveva giocato mezz’ora con il Livorno. Il venerdì sera, a tavola, si mangia due piattoni di pasta al pomodoro e con mezzo chilo di pane fa la scarpetta.

 

Fenomeno, lo sai che domani giochiamo

_Io e Ancelotti ci avviciniamo e gli diciamo_: “Fenomeno, lo sai che domani giochiamo, non mi sembra il caso di esagerare. Lui alza lo sguardo dal piatto e con la bocca ancora piena di pane e sugo: -Quello che mi marca sa che dovrà controllare il Fenomeno, il problema è soltanto suo-

Contro il Siena arrivarono due gol.

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