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Quando Cristiano Lupatelli fu il numero 10 del Chievo Verona

Lupatelli con la casacca del Chievo Verona - Photo by Sky Sport

Portiere eclettico

 

Dalla Fidelis Andria alla Roma Campione d’Italia il passo è breve, provare per credere e chiedere a Cristiano Lupatelli. Portiere eclettico, pazzo e amato dai fotografi per le parate ad effetto che facevano sobbalzare compagni ed avversari.

 

Lupateli con la numero 10 – Photo by Footballentertaimnet

 

Il Chievo dei miracoli

 

Nell’estate del 2001 Lupatelli saluta la capitale e si trasferisce a Verona per indossare la maglia del Chievo, quando i clivensi erano la squadra dei miracoli capace di tenere la vetta della Serie A e mettere paura alle grandi.

 

 

Stagione 2001-2002

 

La stagione 2001-2002 consacra il Chievo Verona di Luigi Del Neri che con il suo 4-4-2 costruisce una squadra di tutto rispetto: Lupatelli, Moro, D’anna, D’angelo, Lanna, Eriberto (Luciano), Corini, Perrotta, Manfredini, Corradi e Marazzina.

 

 

L’impresa di San Siro

 

Assoluto protagonista di quel Chievo, Cristiano Lupatelli, che sbarrò la strada all’Inter di Ronaldo e Vieri in quel di San Siro, dove il Chievo conquistò una vittoria storica. Il fantasista della squadra di Del Neri era senza dubbio Eugenio Corini, che dettava i tempi in cabina di regia ma il numero 10 del Chievo era stampato sulla schiena di Lupatelli.

 

Cristiano Lupatelli con la maglia del Chievo – Photo by Sky Sport

 

Numero 10

 

Sì, avete capito bene. Un portiere con la maglia numero 10 sulle spalle. Lupatelli svelò l’arcano spiegando che nacque tutto per scherzo, dopo una scommessa con gli amici. Quel numero tanto caro a registi e giocatori di talento sulle spalle d un portiere fu la nuova frontiera del calcio, firmata e autografata Cristiano Lupatelli.

 

 

 

 

 

 

 

 

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