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“Le dissi che volevo tornare a casa perché non mi aveva schierato. Aveva scommesso su un terzino sinistro e non su di me”

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Il numero 9

Gabriel Jesus nel Nord di Londra sembra aver ritrovato la serenità perduta. L’addio dal Manchester City non è stato semplice da gestire e il rapporto non certo idilliaco con Pep Guardiola, ha accompagnato l’attaccante brasiliano nei primi mesi in cui approdo all’Arsenal, ma il numero 9 approdato all’ombra dell’Emirates Stadium, ha subito ripreso a segnare gol e far divertire la folla, come faceva una volta.

I tempi dei Citizens

Anche a un anno di stanza però le voci su presunti litigi e incomprensioni con Guardiola rincorrono Jesus, che ha raccontato un aneddoto dei tempi in cui militava nei Citizens.

Photo by Manchester Evening News
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Qualcosa di pazzesco

Nel corso del Podcast Denilshow è proprio il brasiliano a narrare un fatto avvenuto nella stagione 2021/2022, prima della sfida di Champions League in cui il Manchester City affrontava il PSG: “Guardiola Schierò Zinchenko come falso 9, qualcosa di pazzesco. Il giorno prima non l’aveva nemmeno provato in allenamento, avevo giocato io. Il giorno dopo, due ore prima della partita, ci dice che Zinchenko avrebbe giocato. Lui ci scherzò ma mi disse che si sentiva male per me

La telefonata con la madre

Non ho mangiato. Sono andato dritto in camera da letto, piangendo, e ho chiamato mia madre. Avevo bisogno di parlare. Le dissi che volevo tornare a casa perché non mi aveva schierato. Aveva scommesso su un terzino sinistro e non su di me“.

Ironia della sorte

Per la cronaca in quell’occasione Gabriel Jesus non si presentò al riscaldamento, ma Guardiola lo buttò nella mischia a partita in corso, ironia della sorte proprio al posto di Zinchenko, e Jesus al 76′ realizzò la rete del definitivo 2-1

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