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Insulti all’arbitro: rischia dalle quattro alle undici giornate

Javier Pastore - Photo by Facebook.com

L’ennesima vittoria del Barcellona

Il Barcellona di Xavi continua ad inanellare vittorie e, grazie alla preziosa vittoria sul campo dell’Elche, i blaugrana risalgono la china e si piazzano in terza posizione nella Liga spagnola.

La rimonta

Il trionfo contro l’Elche arriva grazie alla rimonta che è passata per i piedi del solito Ferrán Torres che ha pareggiato la contesa e Memphis Depay che a sei dalla fine ha trasformato un calcio di rigore.

Elche - Barcellona 1-2 - Photo by Eurosport
Elche – Barcellona 1-2 – Photo by Eurosport

Nervosismo in campo

Dopo il vantaggio blaugrana però gli animi si scaldano e i padroni di casa reclamano a voce alta con l’arbitro che non concede un penalty, contrariamente a come aveva fatto pochi istanti prima in favore del Barcellona.

Insulti all’arbitro

Se in campo ci sono nervi tesi, dalle parti delle due panchine non si è da meno, infatti dalla panchina dell’Elche piovono insulti all’indirizzo del Direttore di Gara.

Una vecchia conoscenza della Serie A

In particolare spicca una frase di una vecchia conoscenza della nostra Serie A che insulta l’arbitro in maniera ingiuriosa e reiterata.

Javier Pastore - Photo by Facebook.com
Javier Pastore – Photo by Facebook.com

Javier Pastore

Javier Pastore, ex Palermo e Roma, in panchina nell’Elche, sbotta e riferendosi all’indirizzo del Signor Alejandro José Hernández Hernández lo insulta: “Hijo de Puta”. La frase dell’argentino non è sfuggita agli occhi e alle orecchie delle telecamere e del quarto uomo, Pastore è stato immediatamente espulso dall’arbitro (minuto 88) e rischia una squalifica lunghissima, dalle quattro alle undici giornate.

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Cosa sarebbero stati quei 27 minuti senza espulsione?