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“Essere l’allenatore della Fiorentina è un privilegio esagerato”

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Vigilia di semifinale di Conference League per la Fiorentina di Vincenzo Italiano, i viola sfideranno il Club Brugge in Belgio forti del risultato dell’andata (3-2) con il solo obiettivo di staccare il pass per la finalissima della competizione.

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E proprio l’allenatore del club toscano ha parlato così prima della partita che vale una stagione.

Lei è cresciuto con la Fiorentina? Le sembra sempre di dover dimostrare qualcosa?
Sinceramente sotto l’aspetto individuale non penso molto, voglio solo arrivare coi ragazzi in finale. Non mi interessano i traguardi individuali, voglio solo coronare questo ennesimo sogno e dobbiamo farlo in modo collettivo. All’inizio del mio percorso qua volevo giocare le coppe, andare in Europa, e lo abbiamo fatto al primo anno. 17 partite l’anno scorso, 13 quest’anno. 30 in due anni, un bagaglio importante, che ci ha fatto crescere tutti. L’esperienza europea è bellissima e sono felice di averla affrontata con questi ragazzi, per noi ogni partita è vita o morte. Quando mi hanno chiamato e dato la possibilità di allenare la Fiorentina è stato bello, quando la affrontavo da calciatore era appassionante. Tutti siamo esigenti e tutti vogliamo il massimo, sia noi che i tifosi e anche il disappunto può farti migliorare e dare stimoli per crescere. Io ho sempre messo il cuore e dato il massimo, mi auguro di poter raggiungere la finale ma il percorso resta positivo per quelle che sono le emozioni fatte vivere ai tifosi. E ripeto, essere l’allenatore della Fiorentina è un privilegio esagerato“.

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