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Claudio Lotito: “Noi non facciamo la collezione delle figurine”

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Dopo gli ultimi risultati la Lazio rivede i piani alti della classifica e torna a sperare in un piazzamento utile per la prossima Champions League. I biancocelesti saranno anche impegnati sul versante Supercoppa Italiana, tra quattro giorni infatti ci sarà la semifinale contro l’Inter. Il presidente Claudio Lotito ai microfoni di LaLazioSiamoNoi.it, ha risposto alle domande dei giornalisti tocando varie tematiche, tra cui il calciomercato.

Supercoppa: “Noi sicuramente professiamo il principio che l’importante è partecipare, ma con profitto e risultato. C’è la possibilità di vincere un trofeo, è la prima volta che viene fatta così, è più avvincente. In un contesto così, portare avanti il nostro brand Lazio e della Regione Lazio in tutto il mondo. È fondamentale. La Supercoppa andrà in scena in 180 paesi. In tantissime parti del mondo il calcio si sta sviluppando adesso. Conseguire un grande risultato rimarrebbe nella storia“.

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Inter-Lazio è una finale anticipata?
Io non sono un mago, mi rimetto al risultato del campo. Vediamo ciò che succede. È un torneo importante, avvincente, non facile da conseguire. Arriviamo un po’ incerottati, ma metteremo tutto l’impegno per raggiungere a tutti i costi i risultati. Loro lo stanno dimostrando, anche domenica lo hanno messo. La squadra è stata allestita per competere alla pari con tutti. Speriamo che la squadra mantenga questo profilo, sta dimostrando di poter giocare con le big, mentre è caduta con qualche formazione meno attrezzata. Sta tutto nell’approccio, questo è un gioco di squadra, tutti incidono ai fini del risultato, la Lazio dopo la Juventus è quella che ha vinto il maggior numero di trofei. La Lazio da quando ho preso la società è riuscita a risanare il bilancio e a ottenere grandi risultati“.

È contento delle tante vittorie?
Questo è l’intervento di tutti. Io intanto ho investito oltre 100 milioni sui nuovi acquisti. Loro si sono dovuti ambientare a Roma e nella squadra. Poi hanno creato quell’alchimia nello spogliatoio, tale per cui poi i nuovi hanno dimostrato di non avere nulla da invidiare agli altri già presenti. È un’unione dialettica nello spogliatoio che sta portando risultati. Non c’è una priorità. È un problema di testa e di concentrazione. Ho lavorato per cercare di creare le condizioni migliori possibili“.

Sul mercato come opererete?
Noi non facciamo la collezione delle figurine, cerchiamo di inserire giocatori funzionali al progetto. Non solo per caratteristiche tecniche, ma anche per un concetto di testa. Io posso fare le cose come società, a livello infrastrutturale. Poi sul campo scendono loro, io posso favorire certi processi. È la logica del padre di famiglia: tutti allo stesso livello ma nel rispetto delle regole. Devono scendere in campo chi è più funzionale e più in forma. Adesso c’è una certa rotazione che in passato non c’era“.

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