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Bukayo Saka: il pesante fardello e la rivincita

Photo by la Repubblica

Il rigore decisivo

Bukayo Saka. Nome e cognome del ragazzo appena ventenne che balzò agli onori della cronaca dopo il trionfo dell’Italia di Roberto Mancini in quel di Wembley. L’ultimo rigore spettò proprio al calciatore dell’Arsenal, che dagli undici metri fallì il rigore decisivo spedendo la nazionale inglese all’inferno.

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Il peso

Quell’errore dal dischetto pesò come un macigno sulle spalle del giovane ragazzo, che finì anche per diventare il capro espiatorio della sconfitta dell’Inghilterra di Gareth Southgate. Saka però ha saputo rialzarsi e durante questa stagione si è rimesso in sesto lasciandosi alle spalle il momento buio e il ricordo della nottata amara consumatasi in quel di Wembley.

Southgate e Saka - Photo by facebook.com
Southgate e Saka – Photo by facebook.com

Margini di miglioramento

Mikel Arteta, tecnico dei Gunners, ha avuto il grande merito di toccare i tasti giusti e dosare il talento cristallino di Saka, punto di forza dell’Arsenal che quest’anno lotta con le unghie e con i denti per il quarto posto. Gol, assist e prestazioni sempre positive per un giocatore che ha margini di miglioramento esponenziali e sembra poter fare sempre meglio.

Bukayo Saka - Photo by Standard.co.uk
Bukayo Saka – Photo by Standard.co.uk

Bukayo Saka

Con il suo contratto in scadenza nel 2024, Bukayo Saka è diventato oggetto del desidero delle Big europee che hanno messo gli occhi sul baby talento del club del North-London. In città se lo coccolano, nello spogliatoio lo considerano uno di quelli che può risolvere le partite e gli stessi avversari lo temono. La vita dell’attaccante è cambiata in pochi mesi e il pesante fardello di quel maledetto calcio di rigore sembra aver spinto il ragazzo a trasformare la cocente delusione in uno stimolo a fare sempre meglio. I londoners cercheranno di valorizzare e blindare contrattualmente Saka, che non è più quel ragazzo timido che si presentò dagli undici metri contro Gigio Donnarumma. Il giocatore inglese di origini nigeriane ha invertito la rotta riuscendo a rialzarsi e trasformare i fischi in applausi, perché la prossima volta che qualcuno pronuncerà il nome e il suo cognome non si ricorderà solo del rigore sbagliato nella notte di Wembley.

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