Il cucchiaio
Il rigore con il cucchiaio è ormai una moda consolidata tra i calciatori dei nostri tempi, croce e delizia, perché se lo segni sei un eroe ma se lo sbagli sono dolori, soprattutto se è il rigore che pué decidere una partita, o ancora meglio un Europeo.
20 Giugno 1976
Ed è proprio la finale dell’Europeo ‘76 che si giocò allo stadio Stella Rossa di Belgrado il 20 Giugno 1976 tra Germania Ovest e Cecoslovacchia.
https://www.youtube.com/watch?v=ROG4-QPIDgo
Briciole e sogni infranti
I tedeschi partirono con i favori del pronostico e andarono in rete ben due volte, portandosi sul 2-0 e lasciando ai cecoslovacchi solo briciole e sogni infranti.

Incredibile a Belgrado
Incredibilmente, dinnanzi agli occhi degli spettatori sbigottiti, l Cecoslovacchia si rimboccò le maniche, prima accorciando le distanze e successivamente trovando la rete della parità. La tensione crebbe, la Germania Ovest non riuscì a scardinare il muro difensivo e la Cecoslovacchia preservò quel preziosissimo 2-2 che valse i calci di rigore.
Antonín Panenka
La lotteria dei tiri dal dischetto è sempre affascinante ma da quel giorno ancora di più. Il rigore decisivo toccò ad un certo Antonín Panenka, un ragazzone baffuto che aveva ventotto anni e che di mestiere faceva il perito alberghiero. Un dilettante allo sbaraglio insomma. Panenka prese una rincorsa molto lunga e quando si presentò a tu per tu con il pallone decise di beffare il portiere tedesco, Sepp Maier, con un cucchiaio dolce dolce con la palla che lo scavalcò e terminò in rete. Fu la rete decisiva che consegnò alla Cecoslovacchia il titolo di Campione d’Europa.
Panenka, l’inventore del rigore a cucchiaio, dopo il rigore disse:
“Avessi sbagliato, mi avrebbero spedito a lavorare in fabbrica per 30 anni”.