Alberto Brignoli, ce lo ricordiamo ancora tutti per il gol al minuto 95 in quel Benevento–Milan giocato nel Dicembre 2017. Nel corso di una intervista rilasciata La Gazzetta dello Sport, l’attuale portiere dell’AEK Atene ha ricordato così quel gol entrato nella storia della Serie A: “Io odio colpire di testa, il pallone mi fa male. Invece in quel Benevento-Milan andai a saltare e segnai di testa a Donnarumma, tutto storto in tuffo. Sembravo Aldo nella scena di Tre uomini e una gamba. Per il decennale, vorrei fare qualcosa con Gigio, magari sui social“.
Brignoli parla anche della sua esperienza in Champions League: “La mia partita della vita, l’unica di cui ho appeso una foto a casa, è Marsiglia-Panathinaikos, agosto 2023. Al Vélodrome non sentivo nulla per il rumore dei tifosi, mi sono detto “passiamo i primi 10 minuti”, invece ho preso gol al 2′. Abbiamo vinto ai rigori e io ho parato quello di Guendouzi“.

L’ex portiere del Benevento ha anche tessuto le lodi di un ex collega: “Buffon con me è stato gentilissimo, non dimenticherò mai che, quando arrivai alla Juve da sconosciuto, mi disse: “So chi sei”. Un’emozione incredibile: mi aveva seguito in B“. E sul futuro confida di volere giocare ancora per due o tre anni, nel frattempo ha raccontato di avere fondato una società chiamata Auvi con l’amico Michele e a Federico Macheda. Auvi è già operativa grazie alla moglie. Il progetto offrirà assistenza a tutto tondo ai giocatori sia dal punto di vista finanziario, che mentale, arrivando anche alla corretta gestione dei social.

